A 16 mesi è ancora possibile che un bambino non parli e non cammini, senza che questo sia espressione di un problema. Allo stesso tempo, però, deve dimostrare di comprendere quello che gli viene detto e deve essere in grado di spostarsi, sia pure a suo modo.
Una domanda di: Rossana Chiedo come mi mia figlia di 16 mesi non sa ancora parlare, non
cammina ancora, sa solo alzarsi e gattonare, il resto nulla, come mai?
Leo Venturelli
Gentile signora,
l’età di sua figlia è quella in cui alcune funzioni (linguaggio e motricità) sono molto fluide e in evoluzione. Una cosa importante è che, dal punto di vista del linguaggio, la bambina senta bene quello che voi genitori dite, che capisca qualche ordine o richiesta da parte vostra. Piccole parole come mamma, papà, nonna, pappa, pipì, acqua (quaqua, di solito) dovrebbero essere presenti. Sotto il profilo della motricità ci sono bambini che ancora non camminano a 16 mesi, ma che si muovono in qualche modo: stimoli la bambina a sollevarsi attaccandosi ai bordi di un divano o a spostarsi spingendo una sedia bassa come appoggio. Se poi sia sul linguaggio, sia sui primi passi non ci saranno progressi nel giro di uno-due mesi, utile parlarne col pediatra per valutare con lui la supervisione di specialisti del settore (equipe psicomotricista, logopedista, neuropsichiatra). Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Ogni bambino muove i primi passi secondo modalità e tempi propri. Occorre avere pazienza e rispettarli, soprattutto se non ha neppure compiuto un anno. »
Se si ha il dubbio che qualcosa non vada in relazione allo sviluppo psicomotorio del bambino, è opportuno chiedere al pediatra curante un'accurata valutazione dei suoi movimenti. »
Il mio bambino di un anno ancora non gattona né cammina.
Il fatto che prenda ancora il mio latte sia alla mattina sia alla sera e niente latte vaccino potrebbe influire...
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »