Un trucco per invogliare un bambino con poco appetito a mangiare di più, consiste nel permettergli di assaggiare di sua spontanea volontà i cibi che compaiono sulla tavola degli adulti.
Una domanda di: Marianna Sono mamma di Shaena, una bambina di 17 mesi. Da quando aveva 5 mesi stanno
uscendo i dentini, uno dopo l’altro. Ogni volta non ha febbre ma mostra
sempre inappetenza, un po’ di diarrea e molto nervosismo. Io sto
continuando con l’allattamento naturale ma ciò che mi preoccupa è che
rifiuta qualsiasi cibo. E mangia pochissimo (3 o 4 cucchiaini) e solo pasta.
Carne, pesce e frutta non riesce a masticarli e li rifiuta. Legumi e verdure
riesco a mischiarli con la pasta e li mangia ma in maniera limitata.
Io provo sempre a farle assaggiare tutto quello che è sulla tavola ma il suo
“no” è secco. Non voglio ossessionarla con il cibo ma non posso nascondere
che un po’ mi preoccupa…
Cosa mi consigliate ?
Leo Venturelli
Cara mamma,
innanzi tutto va detto che ci sono bambini per loro natura poco mangioni, ma questo non è un problema se la loro crescita avviene comunque regolarmente, senza subire arresti. Per quanto riguarda la sua piccina, il trucco, per invogliarla a mangiare di più, può essere quello di provare a lasciare che sia lei a decidere se assaggiare il cibo che lei comunque mette in tavola, senza spingerla a farlo. Si deve cioè puntare sulla sua curiosità di provare cosa c’è nel piatto dei grandi. Ovvio che i vostri primi e le vostre pietanze devono appartenere alla categoria degli alimenti sani: la dieta mediterranea è la migliore in tal senso. E’ bene inoltre che la libertà di assaggiare le sia data solo all’ora dei pasti: il messaggio da trasmettere è che una volta sparecchiata la tavola non si mangia più (a esclusione del latte materno) fino al pasto successivo (che può anche essere la merenda). Le consiglio di non mostrare alla bambina la sua preoccupazione, perché potrebbe rivelarsi controproducente e rendere meno sereno di quel che dovrebbe essere il rapporto tra sua figlia e il cibo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
L'imperativo categorico, quando un bambino inizia a mangiare meno del solito, è non insistere. Ci sono poi piccoli trucchi che possono invogliarlo ad assaggiare le nuove pietanze e tra questi è particolarmente efficace proporre piccole porzioni, separando nel piatto i vari alimenti (per esempio, ricotta,... »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »