Bimba di 18 mesi che non si addormenta da sola

Dottoressa Angela Raimo A cura di Dottoressa Angela Raimo Pubblicato il 26/01/2021 Aggiornato il 26/01/2021

Le ragioni per le quali un bambino può ribellarsi alla nanna, nel momento in cui lo si adagia nel lettino possono essere molteplici: in primo luogo sono comunque da escludere problemi di natura fisica.

Una domanda di: Beatrice
La mia bimba ha 18 mesi e ancora non si riesce ad addormentare da
sola. Quando arriva il momento della nanna bisogna rimanere nel suo
lettino ad accarezzarla anche per più di un’ora. Se proviamo a lasciarla
sola piange e urla così tanto che due volte ha addirittura vomitato. Il
pianto prosegue anche per 15 minuti senza rallentamenti anche se
proviamo a tranquillizzarla dicendole che siamo di là: non serve a
niente. È una bambina amata e coccolata e durante il giorno è bravissima. Ho
anche un altro figlio e con lui non ho avuto questi problemi si addormentava
da solo dai 4-5 mesi di vita. Iniziamo da prima del latte della buona notte a dirle
che dopo il latte si fa la nanna per prepararla a quel momento in modo che
non inizi bruscamente. Abbiamo anche provato per diversi giorni a leggerle
una storia con luce soffusa per rilassarsi prima, ma questo sembra agitarla
ancora di più. Adesso che mi è nato anche il terzo figlio sta diventando
difficile gestire questo momento soprattutto perché quasi tutti i giorni è
sulle spalle di mio marito visto che spesso io ho il piccolo da allattare.
Metterci più di un’ ora dopo una giornata di lavoro è stressante e lei non
ne vuole sapere di rimane da sola. Non funzionano neanche carillon o ninne
nanne di sottofondo. Capita anche delle notti che si svegli 3 o 4 volte e
che sia difficile riaddormentarla. Grazie e mi scuso per il poema.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora,
quello che mi descrive è comprensibilmente fonte di disagio per lei e per suo marito ma allo stesso tempo non supisce affatto. La sua bambina è ancora piccolissima e ha tutto il diritto di volere che qualcuno le stia accanto di notte. Mamma e papà dormono insieme, probabilmente anche il nuovo arrivato rimane con loro per tutta la notte e per questa piccolina puòveramente essere incomprensibile la ragione per la quale viene allontanata dagli altri oltretutto proprio nel momento della giornata più delicato per via della stanchezza accumulata nelle ore precedenti. Poiché però a fronte di situazioni come questa, prima di pensare a ragioni di ordine psicologico occorre escludere problemi di natura fisica, mi sorge il dubbio che il latte “della buona notte” non sia per la bimba disturbante. Se infatti cena normalmente un sovraccarico di calorie prima di dormire, oltretutto contenute in un alimento di lenta digestione, potrebbe determinare una sensazione di malessere che potrebbe impedire un sereno addormentamento. E’ solo un’ipotesi, ovviamente. Direi comunque di consultare il pediatra affinché visiti la bambina per avere la certezza che sia in perfetta salute (no mal d’orecchi, no infezioni delle vie urinarie, per esempio). Una volta stabilito questo, non posso che consigliarla di evitare questi braccio di ferro serali che stressano tutti e, come dimostra il suo scritto, non portano a nulla di riisolutivo. Cambierei approccio magari consentendo alla bambina di dormire in camera con voi o, fino a quando la situazione non si risolve, suggerendo al papà di dormire con lei nella cameretta. Per sua stessa ammissione è una bimba bravissima durante il giorno, si concentri su questo e cerchi di organizzarsi per la notte in modo d aaccontentarla riuscendo a vostra volta a riposare. Con cordialità.

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