A svezzamento completato, il latte non è più indispensabile: come ottima alternativa c'è lo yogurt.
Una domanda di: Pietro Buongiorno Dottore, mia figlia di quasi 18 mesi prendeva 400cc di latte al
giorno in 3 poppate più i due pasti (mangia un po’ di tutto in parte
ingerendo e in parte buttando a terra). Inizia la fase di inserimento all’asilo
e ad un tratto rifiuta il latte artificiale che prima prendeva con piacere.
Anche se insisto nel volerlo dare lei lo rifiuta e non lo beve,
atteggiamento molto strano e coincidente con un inserimento dove fa fatica a
stare senza mamma all’asilo. Come posso fare? Cosa mi consiglia?
Leo Venturelli
Gentile papà,
a 18 mesi non c’è da preoccuparsi del rifiuto del latte perché esiste lo yogurt che rappresenta un’ottima alternativa. Si può proporre con l’aggiunta di frutta o di cereali, e va offerto naturalmente con il cucchiaino. Per quanto riguarda il latte, posto che non accade nulla di significativo se a 18 mesi viene rifiutato (e lo stesso vale anche qualora la sua bambina non lo volesse proprio più), si può provare a fargli cambiare sapore aggiungendo due cucchiaini di orzo, oppure di cereali solubili o, ancora, un cucchiaino di cacao. In nessun caso, è opportuno insistere affinchè lo inghiotta controvoglia: è più che consigliabile infatti assecondare i gusti del bambino. Se l’alimentazione è varia, ben bilanciata e la bambina mangia “un po’ di tutto”, ripeto, non è assolutamente necessario che assuma il latte. Cari saluti.
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