Quando un bambino rifiuta sistematicamente il cibo, occorre modificare le dinamiche, evidentemente errate, che compromettono il suo rapporto con l'ora dei pasti.
Una domanda di: Emanuela Mia figlia ha 19 mesi e non vuole mangiare più nulla: fino a poco tempo fa mangiava tutto frullato perché ha sempre avuto problemi di rigurgito da piccola e qualsiasi cosa le mettessi in bocca di più consistente lo vomitava, non masticava e soprattutto sempre e solo guardando i cartoni animati, ma mi sono resa conto che stavamo andando troppo oltre. Ho iniziato a darle cose a pezzi e pasta più grande in modo che iniziasse a masticare, ma qualsiasi cosa le propongo mi fa storie per mangiare e fa conati di vomito, in poche parole non so più cosa fare.
Angela Raimo
Gentile signora, ritengo che debba proprio rivedere completamente il rapporto che sua figlia ha instaurato con il cibo, di cui lei è mediatrice. Innanzi tutto è un grave errore far mangiare un bambino davanti alla televisione. Il momento dei pasti deve essere appunto dedicato al cibo, deve rappresentare una pausa conviviale in cui ci si ritrova senza la fastidiosa presenza di uno schermo. Credo che lei abbia trasmesso a sua figlia il messaggio che mangiare sia un favore personale che fa a lei, nonché un’attività sgradevole e ansiogena. Dovrebbe ricominciare daccapo, per esempio proponendo alla bambina primi e pietanze tagliati a piccoli pezzi e poi invitandola a portarli da sola alla bocca, anche con le manine. Il tutto senza distrazioni, favorendo la possibilità che si concentri sul pasto che, gradualmente, deve trasformarsi agli occhi di questa piccina in una pausa piacevole e gioiosa. Per riuscire nell’intento deve lavorare su di lei, cara mamma, che evidentemente affronta i pasti di sua figlia con preoccupazione, probabilmente ben visibile agli occhi della bambina. Metta in conto che ci vorranno tempo e pazienza: la dinamica che si è instaurata non sarà infatti facile da eliminare, anche se di certo riuscirà a farcela. Non mi ha detto nulla in relazione alla crescita della bambina: procede a un ritmo regolare? Il suo peso è nella norma? Se la risposta a entrambe le domande è sì dovrà solo intervenire sul piano psicologico, mentre se la crescita si è arrestata o la bambina è in sottopeso deve confrontarsi con il pediatra di famiglia a cui spetta individuare che cosa eventualmente non va. Cari saluti.
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