Bimba di 19 mesi che si agita con la mamma

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 04/05/2023 Aggiornato il 04/05/2023

A volte l'agitazione di un bambino, la sua ribellione nei confronti della nanna, la richiesta costante di essere trasferito nel lettone in caso di risveglio notturno dipendono dall'atteggiamento della mamma che, sia pure in maniera inconsapevole, frena il figlio nel suo impulso di incamminarsi verso il prezioso traguardo dell'autonomia.

Una domanda di: Sonia
Buongiorno dottoressa, avrei bisogno di un parere. Ho 2 bimbe una di quasi 3 anni e la più piccola di 19 mesi. Il problema sussiste con la piccola che da quando è nata faceva 10 o più risvegli a notte e allattando mi sembrava più o meno normale: vero anche che era sempre in braccio, ora che ha 19 mesi anche il farla addormentare è molto migliorato, il problema è che la bambina con me ci mette molto di più ad addormentarsi mentre col papà e i nonni non c’è questo problema. Cerco sempre di metterla nel lettino anzi lo fa mio marito perché con me si sveglia subito. Solo che poi dopo 2 ore si alza piangendo quindi la prendo e la metto nel lettone e si riaddormenta, ma durante la notte fa quei 3/4 risvegli piangendo e cerca di venirmi addosso. A questo punto la prendo, la metto sul petto e si riaddormenta. Questo succede ogni volta che si sveglia durante la notte… ma coi nonni no… fa massimo un risveglio poi tutta la notte non si sente fiatare. Per esempio, quando esce coi nonni o sta con loro è bravissima. Anche quando è da sola con il papà. Appena arrivo io e mi vede comincia a mugugnare tutto il tempo come se fosse agitata o per venire in braccio. Ora la mia domanda è: perché?? Sbaglio qualcosa io? Ha paura dell’abbandono? Grazie se mi risponderete.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Salve, probabilmente il vostro è un rapporto simbiotico forse un po’ più di quanto dovrebbe essere con una bimba di un anno e mezzo. Il fatto che questa piccina non si addormenti e con lei abbia un sonno agitato, ma con i nonni ed il papà abbia un sonno sereno mi suggerisce di chiedermi come lei viva la ricerca di autonomia di sua figlia. Se appena si sveglia viene messa nel lettone, sicuramente sarà facile il risveglio, perché è bello dormire con mamma e papà; piace a tutti i bambini e quindi non meraviglia che la sua non facia eccezione. Metterli nel lettone è una scappatoia veloce, ci sentiamo più buoni, il pianto cessa mentre è difficile sopportare la frustrazione di quando continua inconsolabilmente. Ma anche i bambini (le bambine) devono imparare, sia pure gradualmente, a diventare autonomi, che significa anche riaddormentarsi senza aiuto dopo un risveglio notturno. Lei quanto è dispiaciuta per il comportamento di sua figlia? Per un certo lasso di tempo, diciamo qualche settimana, provi a lasciare che sia sempre suo marito ad addormentare la bambina e fate in modo che sia lui a raggiungerla quando si sveglia la notte. Se invece va lei, la abbracci, la accarezzi, la tranquillizzi con frasi dolci, ma non la metta nel lettone. Faccia cioè sentire la sua presneza, ma la lasci nel lettino. Comprendo che possa essere molto faticoso, ma il cammino dei figli verso il prezioso traguardo dell’autonomia non di rado è più ostico per i genitori che per i bambini. Sua figlia ha bisogno di sentirsi in grado di affrontare i piccoli dispiacere da sola, di sapere di essere un’entità distinta da lei. Se avesse paura del sonno, non si addormenterebbe facilmente, come invece accade, con i nonni e il papà. Non si angosci più: a volte i problemi si risolvono meglio se si affrontano con leggerezza, senza tormentarsi con troppe domande. Mi scriva ancora, se lo desidera.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti