Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.
Una domanda di: Lucia La mia bimba ha quasi 3 anni e mezzo, si è spannolinata l’estate scorsa con successo, poi però le è capitato di emettere feci più dure e si è fatta male e quindi spaventata. Da quel momento dice che ha paura e non vuole più fare la cacca nel vasino o nel water. Quando ha lo stimolo piange e mi chiede di metterle il pannolino; qualche volta l’ho assecondata, altre invece ho aspettato, ma arriva anche a 3/4 giorni senza farla, appena ha lo stimolo piange e la trattiene. Ormai è quasi un anno che andiamo avanti così: cosa posso fare? Grazie.
Roberta Levi
Cara mamma,
prima di tutto occorre che lei faccia seguire alla sua bambina una dieta corretta, ricca di fibre e che abbia cura della sua idratazione, accertandosi che beva a sufficienza. Per un certo periodo può usare probiotici e anche somministrare il macrogol. Questo prodotto serve ad ammorbidire le feci evitando fastidi al momento dell'evacuazione (ne parli comunque con il suo pediatra per l'eventuale prescrizione). È fondamentale attenersi a queste indicazioni, che in genere sono di grande aiuto. In primo luogo, non colpevolizzarla o sgridarla perché si rischia di ottenere l’effetto opposto, ma provare a rendere il più rilassato possibile questo momento provando anche a distrarla con giochi o letture. Una regola fondamentale è quella di farle assumere la posizione corretta sul water, utilizzando un riduttore morbido e uno sgabello per appoggiare i piedi e far alzare le ginocchia: così la sua bambina potrà raggiungere una posizione accovacciata corretta per facilitare l’evacuazione. Provi a portarla in bagno non molto dopo i pasti (20 minuti), provando a sfruttare il riflesso gastrocolico. Magari le faccia tenere il pannolino e poi provi a toglierlo all’ultimo momento per farla sentire più sicura. Serve molto premiare man mano i suoi piccoli sforzi o progressi. Se c’è sintomatologia dolorosa provare a capire di cosa si tratta, anche consultando il pediatra. In altre parole, se il dolore all'evacuazione dovesse manifestarsi nonostante le attenzioni diventerà opportuno un controllo specifico. Mi tenga aggiornata, con cordialità.
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