Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 08/04/2026 Aggiornato il 15/05/2026

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.

Una domanda di: Alberto
Mia figlia di tre anni e mezzo ha preso una minuscola zecca che si è attaccata alla base del collo. Appena ce ne siamo accorti siamo immediatamente andati al pronto soccorso, dove è stata rimossa. Questa zecca è rimasta attaccata per poche ore, perché essendosi attaccata in posto scoperto ed evidente ce ne siamo accorti immediatamente e siamo andati in ospedale, dove l'attesa è stata di circa un'ora e mezza.
Vorrei capire se avendola tolta così velocemente si è abbassato il rischio di prendere malattie, in particolare la temibile encefalite da zecca. Chiedo perché la dottoressa ha detto che togliendola entro 12/24 ore si abbatte drasticamente il rischio di prendere malattie (che comunque sono un evento raro), mentre l'infermiere diceva che questo vale per la malattia di Lyme, ma non per l'encefalite. Grazie per la disponibilità.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Caro papà,
l'eliminazione in tempi brevi della zecca diminuisce drasticamente il rischio di infezioni dovute al passaggio di virus (TBE: encefalite/meningite) e di batteri (malattia di Lyme) del parassita al bambino. Di fatto meno si prolunga il contatto tra zecca che morde la pelle della persona e il sangue di chi è morso, meglio è perché gli agenti infettivi si trasferiscono da parassita a uomo proprio attraverso il sangue. Non si può avere la certezza in assoluto dello scampato pericolo, anche perché i disturbi possono sopraggiungere a distanza anche di settimane dal morso. Per chi va spesso nei boschi e nei prati di zone italiane considerate endemiche per le zecche come Veneto, Trentino, Friuli, si consiglia la vaccinazione contro l'encefalite TBE. La vaccinazione non copre la malattia di Lyme, sostenuta da un batterio denominato Borrelia, che però è sensibile agli antibiotici, da prendere solo per infezione presente e sotto controllo medico. Con cordialità.

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Puntura di zanzara che lascia il segno più del solito

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Ci sono zanzare la cui puntura causa una risposta maggiore, in più verso la fine dell'estate la pelle dei bambini può reagire in maniera più importante all'attacco degli insetti.  »

Strano arrossamento sulla pelle di un bambino: può essere una puntura d’insetto?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

È opportuno, a fronte di una lesione di cui a distanza non è possibile stabilire l'origine, consultare il pediatra in presenza.   »

Punture di insetto su una mammella: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

A fronti di sintomi che suggeriscono che un seno sia stato punto da un insetto è necessario farsi visitare da un dermatologo, a cui spetta anche indicare la terapia più adeguata al caso.   »

Reazioni cutanee dopo una puntura di insetto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

A volte a scatenare reazioni sulla pelle può essere anche l'applicazione dell'antistaminico in crema.  »

Le domande della settimana

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti