Una domanda di: Alberto
Mia figlia di tre anni e mezzo ha preso una minuscola zecca che si è attaccata alla base del collo.
Appena ce ne siamo accorti siamo immediatamente andati al pronto soccorso, dove è stata rimossa.
Questa zecca è rimasta attaccata per poche ore, perché essendosi attaccata in posto scoperto ed evidente ce ne siamo accorti immediatamente e siamo andati in ospedale, dove l'attesa è stata di circa un'ora e mezza.
Vorrei capire se avendola tolta così velocemente si è abbassato il rischio di prendere malattie, in particolare la temibile encefalite da zecca.
Chiedo perché la dottoressa ha detto che togliendola entro 12/24 ore si abbatte drasticamente il rischio di prendere malattie (che comunque sono un evento raro), mentre l'infermiere diceva che questo vale per la malattia di Lyme ma non per l'encefalite.
Grazie per la disponibilità.

Leo Venturelli
Caro papà,
l'eliminazione in tempi brevi della zecca diminuisce drasticamente il rischio di infezioni dovute dal passaggio di virus (TBE: encefalite/meningite) e di batteri (malattia di Lyme) del parassita al bambino. Di fatto meno si prolunga il contatto tra zecca che morde la pelle della persona e il sangue di chi è morso, meglio è perché gli agenti infettivi si trasferiscono da parassita a uomo proprio attraverso il sangue. Non si può avere la certezza in assoluto dello scampato pericolo, anche perché i disturbi possono sopraggiungere a distanza anche di settimane dal morso. Per chi va spesso nei boschi e nei prati di zone italiane considerate endemiche per le zecche come Veneto, Trentino, Friuli, si consiglia la vaccinazione contro l'encefalite TBE. La vaccinazione non copre la malattia di Lyme, sostenuta da un batterio denominato Borrelia, che però è sensibile agli antibiotici, da prendere solo per infezione presente e sotto controllo medico. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.


