Bimba di 3 mesi agitata al seno: cosa può essere?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/06/2014 Aggiornato il 23/06/2026

Risponde: Ostetrica Franca Fronte

Una domanda di: andycamy2014
Buonasera sono una mamma di una bellissima bimba di 3
mesi e purtroppo esasperata perché quando la attacco al seno,
non è mai tranquilla, anzi è piuttosto agitata.
Le spiego: lei è nata da parto cesareo si è attaccata subito ma fin dall’inizio
ho constatato che era molto pigra. Ho infatti dovuto usare il tiralatte per i
primi giorni, rovinandomi anche i capezzoli. In più non è mai stata regolare
nelle poppate, anche perché il mio allattamento è a richiesta. Ora da qualche
tempo mentre l’allatto lei si irrigidisce, inarca la schiena, spinge con le
gambine, le tira indietro quasi a piegarsi sul dorso, piange se sta attaccata
mentre ciuccia e se provo a staccarla piange lo stesso e lo fa sia se c’è il
latte, me ne accorgo perche quando si stacca ha la bocca piena di latte, sia
quando il latte manca suda diventa rossa si attacca e stacca in continuazione
distruggendo ulteriormente i miei capezzoli. Lei pesava all’uscita dall’ospedale 3,100 kg e
con un mese e 4 giorni ha preso 1,3 kg, quindi la mia pediatra dice che
cresce bene ma non sa darmi una spiegazione su questo suo comportamento.
Durante il giorno non dorme praticamente mai o fa sonnellini di 10/20 minuti
e fa poppate lunghissime quasi di un’ora. Stiamo riuscendo a farle fare le
classiche poppate ogni 3 ore e bene o male ci riesce però per questo fatto
sono disperata e sono proprio in crisi. Che cosa puo essere? Daniela.

Ostetrica Franca Fronte
Ostetrica Franca Fronte

Cara Daniela, calma e gesso! : ) Mancano alcuni elementi per valutare meglio, ma la piccola cresce con regolarità, quindi il latte viene prodotto a sufficienza; rigurgita frequentemente? Potrebbe avere un’esofagite da reflusso (infiammazione del tubicino che porta il nutrimento allo stomaco), quindi la deglutizione del latte le provoca bruciore e occorre curarla. L’intestino funziona bene? Se no, potrebbe avere colichine durante la poppata. Potresti togliere il latte con un tiralatte e provare a somministrarlo con biberon a poppate alterne, sia per testare la sua reazione che per far riposare i capezzoli, massaggiandoli con lanolina purificata dopo ogni suzione. Provare a uscire, fare lunghe passeggiate, offrendo stimoli diversi alla piccola potrebbe creare maggior serenità a tutte e due (per prima alla mamma!), e magari far scivolare in una bella ronfata la bimba. Prova e fammi sapere!

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Perdite di sangue in allattamento a 45 giorni dal parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Quando il bambino succhia, l'utero si contrae favorendo l'espulsione di piccole perdite di sangue eventualmente ancora presenti nell'utero.   »

Lattante di 6 mesi che mangia poco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt.   »

Seno che a volte è molto pieno e a volte no: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente.   »

Perle di latte: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini

Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle.   »

Le domande della settimana

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Fai la tua domanda agli specialisti