Bimba di 4 anni che ha crisi di rabbia e non vuole staccarsi dalla mamma

Dottoressa Angela Raimo A cura di Dottoressa Angela Raimo Pubblicato il 15/08/2022 Aggiornato il 15/08/2022

Le crisi di rabbia di un bambino si possono gestire ricorrendo a semplici strategie comportamentali, così come esistono trucchi che aiutano il bambino ad accettare che la mamma quando si sta a scuola non ci sia.

Una domanda di: Andrea
Buongiorno, sono il papà di una bambina di quattro anni molto socievole e sveglia. Fin da piccola è sempre stata molto vivace e difficile da gestire per i capricci continui e l’oppositività nei nostri confronti. Non accetta i no, le regole e, in caso di errore, non sa gestire la frustrazione e per un motivo futile ha esplosioni di rabbia anche violente. Ha frequentato il nido e due anni di scuola dell’infanzia e le maestre riferiscono un comportamento corretto, equilibrato con compagni e insegnanti, avanti a livello cognitivo e linguistico ma immatura a livello emotivo. Non accetta il distacco dalla madre e, se gioca con altri bambini in nostra presenza vuole comandare, non presta i giochi e diventa addirittura aggressiva. Abbiamo chiesto consulenza di un neuropsichiatra ma ci ha consigliato di aspettare, nel frattempo comincerà un percorso sulla gestione delle emozioni con una psicologa. Come aiutarla a staccarsi dalla mamma e a gestire la rabbia? Può esserci una disregolazione emotiva o un disturbo oppositivo provocatorio? La ringrazio tanto
Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile papà, personalmente non farei iniziare a questa bambina un percorso con una psicologa, ma aspetterei senz’altro. Bene sarebbe invece se alla scuola materna lavorassero sulle emozioni attraverso il gioco, come di fatto in genere le educatrici fanno. Questa bambina si comporta bene quando è a scuola mentre ha esplosioni di rabbia e manifesta altri atteggiamenti che vi spiazzano a casa o, comunque, in vostra presenza. È normale che accada, non attribuirei grande significato a questo, mentre proverei a modulare le reazioni eccessive della bambina con un atteggiamento di affettuosa comprensione ma anche di determinazione nel volerlo contenere. Quando ha uno scatto d’ira, vi potete accucciare per arrivare alla sua altezza, abbracciarla e dirle: “So che sei arrabbiata adesso, ma non è permesso urlare o fare quello che stai facendo. Andiamo insieme a guardare dalla finestra (o a prendere un libro o a sentire una canzoncina) finché ti passa. Starai meglio dopo, perché quando sei così arrabbiata non sei contenta, vero?>>. Questo va ripetuto sempre, affinché la bambina senza che la capite e, allo stesso tempo, desiderate proteggerla da un sentimento che per lei di sicuro non è facile da gestire. Per quanto riguarda il rapporto con la mamma non c’è una ragione al mondo perché debba essere aiutata a staccarsi da lei. L’attaccamento alla madre è di vitale importanza, verrà un tempo in cui il distacco sarà necessario, ma stiamo parlando dell’adolescenza. La bambina deve invece imparare a portare la mamma dentro di sé, nel suo cuore, a sviluppare la sicurezza che la mamma non l’abbandonerà mai e, nche se si allontana, ritornerà sempre. Può essere d’aiuto per questo, adottare un oggetto transizionale, che la mamma può dare alla bambina quando entra alla scuola materna: un fazzoletto per esempio, con il suo profumo. Le può dire: <>. A sua volta la bambina può dare alla mamma un piccolo oggetto da portare con sé: basta un nastrino, tutte e due potrebbero indossarlo al polso. Sono piccoli gesti che possono davvero fare tanto. Le do poi un consiglio: prenda dei sassi abbastanza grandi, lisci e bianchi (si trovano in qualunque vivaio), con un pennarello indelebile disegni su ciascuno le varie espressioni che simboleggiano altrettante emozioni: rabbia, paura, stupore, delusione, gioia, noia e poi li metta tutti in un vassoio. Dia un nome alle “faccine” spiegando alla bambina quale emozione rappresentano dopodiché inviti sua figlia a scegliere l’emozione che in più momenti della giornata racconta il suo stato d’animo. Faccia più volte questo gioco, in particolare quando la rabbia diventa dominante. Vedrà che la situuazione migliorerà. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Tanti cari saluti.

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