Bimba di 4 anni che vuole sempre giocare con la mamma

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 08/05/2025 Aggiornato il 14/05/2025

È del tutto normale che un bambino preferisca giocare con la mamma piuttosto che da solo, ma sta alla mamma sottrarsi alla richiesta quando ha assoluto bisogno di avere un po' di tempo per sé. Edè giusto che lo faccia senza sentirsi in colpa.

Una domanda di: Giulia
Ho una bambina di 4 anni, fatti ad ottobre, io ne ho 43. È figlia unica, spesso vuole giocare con me. Appena arriviamo a casa, a volte, mi viene l'ansia perché mi chiedo cosa farle fare oppure perché vorrei riposare o sistemare un po' casa o sbrigarmi alcune faccende relative al lavoro, invece non posso perché mia figlia vuole giocare e se dopo 15-20 minuti le dico: amore ora devo sistemare e fare delle cose per il lavoro, lei mi dice: no mamma, per piacere, giochiamo, ed io non so dire di no o, se lo dico, mi sento di trascurarla, di non essere presente, perché sento sempre dire: il bambino ha bisogno che tu ci sia, non della casa in ordine. È sicuramente vero, ma per me anche solo sistemare o portarmi avanti col lavoro è uno spazio mio che mi fa stare bene. Inoltre, ho un'altra preoccupazione: mia figlia è molto intelligente ed io e mio marito la stimoliamo molto (libri, album di logica, qualche viaggio e così via), ma all'asilo soprattutto dev'essere sollecitata prima di fare una cosa, sembra essere distratta, persa nei suoi pensieri, sebbene socializzi, sia lei a invitare amichette/i. Vi ringrazio in anticipo se mi risponderete.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile Giulia,
lei intitola la sua domanda "Sensi di colpa" e questo è estremamente significativo. Il problema, come di sicuro sa bene, è dentro di lei, non c'entra nulla con la bambina, che è del tutto normale voglia giocare con la mamma anziché da sola. Sarebbe da stupirsi del contrario. Sta a lei gestire la situazione ritagliandosi qualche spazio, dicendo chiaramente alla sua piccola "Ora la mamma deve fare questo o quello e non può giocare". Così, semplicemente. Non c'è da sentirsi in colpa, avere un figlio non significa smettere di avere del tempo per sé, per fare quello che piace, anche perché alla lunga sacrificarsi di continuo genera un tale stress da impedire di offrire ai figli un tempo di qualità quando si sta con loro. La bambina può benissimo colorare o divertirsi con la pasta da modellare (il vecchio pongo, per intenderci) mentre lei si dedica ad altro: creda, è una questione di abitudine, basta iniziare a farlo con naturalezza, senza far vedere che sottrarsi alla richiesta causa dispiacere e rimorsi. Voglio anche sottolineare che non c'è affatto la necessità di stimolare i bambini continuamente, il grande pediatra Marcello Bernardi sosteneva che è buona cosa permettere ai bambini di avere dei tempi morti, di avere la possibilità di annoiarsi. Secondo me aveva assolutamente ragione: è un errore volere a tutti i costi impegnare il bambino in mille attività, è molto giusto invece lasciargli la possibilità di trovare da solo soluzioni per divertirsi: è questo uno dei modi più efficaci per allenare la sua fantasia. Lei poi aggiunge che sua figlia all'asilo "è distratta, persa nei suoi pensieri"... ma cara mamma, stiamo parlando di una bambina di quattro anni, non di un'adulta. Evidentemente ci sono attività che la annoiano e si diverte di più inseguendo le proprie fantasie... Mi sembra che non ci sia proprio niente di cui preoccuparsi, escluse però, paradossalmente, le sue preoccupazioni. Forse lei è molto stanca e stressata: se così è, la invito davvero a ritagliarsi gli spazi di cui sente assolutamente il bisogno considerandoli una vera e propria terapia irrinunciabile per vivere più serenamente. Diciamo che glielo "prescrivo" io del tempo da utilizzare per sé, come meglio crede. Con cordialità.


Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo di 4 anni che non vuole stare in piscina con gli amichetti

05/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Per ogni bambino c'è un "giusto momento" che è bene attendere evitando forzature.   »

Streptococco: febbre, tosse e raffreddore dopo la cura con antibiotico

08/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

È certo che la tosse e il raffreddore che compaiono dopo una faringotonsillite dovuta allo streptococco e curata con l'amoxicillina siano causati non dal batterio ma da uno dei tanti virus respiratori che spesso colpiscono i piccoli, soprattutto che frequentano l'asilo.   »

Bimbo di 4 anni che ha spesso raffreddore, tosse e febbre

17/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In età prescolare le infezioni respiratorie ricorrenti sono, per così dire, la normalità. Con il passare degli anni (e l'arrivo della bella stagione) il problema tende a diminuire gradualmente fino a non porsi più.   »

Dubbi sul comportamento di un bimbo di quattro anni

29/01/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i genitori nutrono preoccupazioni circa determinati atteggiamenti del loro bambino, per mettersi tranquilli e non avere più il dubbio che ci sia qualcosa che non va possono valutare l'opportunità di chiedere un consulto a uno specialista "in presenza".  »

Bimbo di 4 anni che cerca di picchiare la mamma: che fare?

05/08/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti.   »

Le domande della settimana

Citomegalovirus e paura del contagio

26/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se, durante la gravidanza, si teme che il proprio partner sia stato contagiato dal citomegalovirus, che si trasmette anche attraverso i rapporti sessuali, può essere opportuno verificarlo attraverso un dosaggio degli anticorpi specifici.   »

Regressione nel linguaggio in un bimbo di 18 mesi: c’è da preoccuparsi?

24/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il dubbio che il bambino sia interessato da un disturbo del neurosviluppo è opportuno richiedere il parere di uno specialista.   »

Streptococco: può dare febbre nonostante l’antibiotico?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica.   »

Vitamina D: una sua carenza può influenzare la fertilità?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vitamina D non serve soltanto per fissare il calcio nelle ossa, ma ha effetti sia sul sistema immunitario (potenzia le difese, come la vitamina C) sia sulla fertilità maschile e femminile.   »

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

10/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Mutazione MTHFR: bisogna assumere eparina e cardioaspirina quando inizia una gravidanza?

04/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

La mutazione MTHFR non influisce in modo negativo sulla gravidanza e non richiede cure particolari a salvaguardia della gestazione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti