Bimba di 4 mesi che all’improvviso si lamenta di notte: “colpa” della frutta?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 26/08/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Quando all'improvviso il bambino comincia ad avere il sonno disturbato, per scoprire la causa si deve procedere valutando tutti i fattori che potrebbero essere implicati nella novità, partendo da quelli più plausibili.
Una domanda di: Noemi
Buongiorno,
scrivo qui perché il nostro pediatra è al momento in ferie e il problema non è stato comunicato alla sostituta perché non considerato urgente.
Mia figlia prende latte artificiale da 1 mese di vita e, come indicazioni del pediatra, abbiamo inserito la frutta (mela o pera) al compimento del 4 mese di vita (17 agosto). Tutto bene, la accetta volentieri, è una bimba che dorme tutta la notte da quando ha due mesi, ma da un paio di giorni la notte si lamenta (non piange, si lamenta proprio mentre dorme e piagnucola) e si riaddormenta a fatica solo cullata “dritta” o dopo un biberon di latte, come questa notte che inconsolabile le ho dato, ma era tempo che di notte non me lo chiedeva. Che sta succedendo? Mi sento un po’ disorientata… Grazie mille.

Leo Venturelli
Cara signora,
difficile dare un nome e stabilire con sicurezza la causa che provoca irritazione nel sonno della sua bambina. Tuttavia, poiché il problema è iniziato subito dopo l’inserimento della frutta e visto che in simili casi si cerca l’origine del disturbo procedendo per esclusione, proverei prima di tutto a ridurre la frutta per qualche giorno, e anche a offrire una minore quantità di latte, diluendolo leggermente. Bisogna inoltre stabilire se la situazione ambientale sia o no ottimale: un caldo eccessivo durante la notte potrebbe senz’altro determinare irrequietezza e risvegli notturni. Si deve pensare anche a una puntura di zanzara o a una posizione scomoda che la bambina non sa gestire. Tenga comunque presente che non sempre si riesce a identificare la ragione di questi episodi che, il più delle volte, si risolvono spontaneamente con il trascorrere dei giorni. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
03/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Chi nasce in una casa dove c'è già un gatto ha meno probabilità di sviluppare un'allergia nei suoi confronti di un bambino che invece inizia a conviverci dopo i due-tre anni di età. »
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità. »
30/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un lattante che vuole mangiare ogni tre ore per un certo periodo può essere assecondato, dopodiché il numero dei pasti andrebbe limitato. »
23/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. »
Le domande della settimana
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti