È fisiologico (e per questo molto frequente) che proprio a partire dai quattro mesi di vita cambi il rapporto del bambino con il sonno. In quest'epoca diventa estremamente importante favorire l'addormentamenti in autonomia, senza supporti esterni.
Una domanda di: Irene Buongiorno, mia figlia da quando è nata fa fatica ad addormentarsi ma fino ai 4 mesi una volta addormentata dormiva anche due ore consecutive di giorno, ora non riesce a dormire per più di 15/20 minuti nonostante quando si sveglia si veda che ha ancora molto sonno, ma per farla riaddormentare ci vuole anche una ventina di minuti. È una cosa normale? Cosa posso fare? Nel tempo la situazione migliorerà? Grazie.
Giulia Zannoni
Cara Irene,
quello che descrivi è molto comune a partire dai 4 mesi ed è legato a un cambiamento reale nel modo in cui il cervello di tua figlia dorme. Fino a questa età i neonati trascorrono gran parte del sonno in una fase profonda e relativamente continua. Intorno ai 4 mesi il sonno si riorganizza in cicli più simili a quelli adulti con fasi leggere e profonde alternate e alla fine di ogni ciclo il bambino si sveglia parzialmente. Se non ha ancora gli strumenti per ricollegare il sonno al ciclo successivo si sveglia del tutto. Quindi sì, è normale, nel senso che è fisiologico e succede a molti bambini. Ma "normale" non significa che migliorerà spontaneamente senza fare niente: dipende molto da come viene gestito l'addormentamento per i sonnellini. Se per addormentarsi ha bisogno di un supporto esterno, come essere tenuta in braccio, dondolata o attaccata al seno, tenderà a cercare lo stesso supporto ogni volta che si sveglia tra un ciclo e l'altro.
Il punto di partenza per lavorarci è proprio lì: aiutarla gradualmente a familiarizzare con il momento dell'addormentamento nel suo spazio di sonno, così che quando si sveglia dopo 20 minuti riconosca l'ambiente e abbia più risorse per riaddormentarsi in autonomia. Non è un percorso immediato, ma è quello su cui si costruisce il sonno a lungo termine. Con cordialità.
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