Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile.
Una domanda di: Anna Mia figlia compirà 5 mesi il 9 febbraio, mi sono accorta che non reagisce quando la chiamo e sfugge il mio sguardo, anche mentre siamo in acqua al corso di nuoto dove la mia faccia è praticamente davanti alla sua difficilmente mi guarda o mi cerca. Per il resto emette versi segue gli oggetti che le interessano però ha questo gap nel guardarmi.
La allatto con il biberon e da sempre anche quando mangia guarda intorno a me ma difficilmente cerca il mio sguardo.
Come posso capire se è normale o se qualcosa non va? Grazie.
Angela Raimo
Gentile signora,
anche il più esperto dei neuropsichiatri infantili deve andare molto cauto nel diagnosticare un disturbo dello spettro autistico in una bambina di appena 4 mesi e questo dopo averla visitata accuratamente e dopo aver raccolto tutta una serie di informazioni che io non ho. Questo per dirle che se un laureato in medicina, dopo aver conseguito la specializzazione in neuropsichiatria infantile, ha bisogno di valutare una serie di parametri per poter, sempre con estrema prudenza, azzardare un giudizio è davvero impossibile che da remoto qualcuno le possa dire in poche righe come "capire se qualcosa non va". In generale, credo di poter ipotizzare che lei stia nutrendo troppe aspettative rispetto alle "competenze" che può dimostrare di possedere una bambina così piccola, tuttavia poiché, come sempre sostengo, alle sensazioni delle madri è sempre bene dare credito, se ha il dubbio che sua figlia possa essere interessata da un disturbo del neuro-sviluppo lo esponga al suo pediatra e valuti insieme a lui l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile, ovviamente "in presenza". Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Cari saluti.
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