In effetti a 4 mesi e mezzo di vita i bambini, se tutto va bene, sorridono. Tuttavia per stabilire se la mancanza di questo segnale "sociale" può essere espressione di un disturbo dello spettro autistivo è necessario valutare anche altri comportamenti.
Una domanda di: Maria Sono mamma di una bambina di 4 mesi e mezzo. Da quando è nata ha attacchi di pianto continui apparentemente immotivati con urla, vuole stare sempre in braccio in movimento, non ha mai sorriso. Il mio timore, pur non essendoci nessuno in famiglia, è che possa avere qualche disturbo di tipo autistico. Mangia regolarmente e dorme di notte svegliando solo per mangiare (prende latte materno). Potrebbe darmi qualche indicazione? Grazie.
Angela Raimo
Cara mamma,
il segnale da considerare è la mancanza del sorriso che a quattro mesi e mezzo di vita se tutto va bene è presente. Che voglia stare in braccio non è invece significativo, così come il pianto che potrebbe anche essere legato a qualche piccolo disturbo fisico (una colichetta, per esempio). Oltretutto lei lo definisce "continuo", però di fatto questa bambina dorme tranquilla più o meno tutta la notte... Non mi riferisce se mentre la allatta la guarda o comunque sostiene lo sguardo che lei le rivolge, né se si gira quando la sente arrivare parlando a voce alta, né se segue con gli occhi gli oggetti colorati che le mettete davanti. Con così poche informazioni, anche se una di queste è significativa, mi è impossibile esprimermi. Direi però che senz'altro deve far visitare la bambina dal suo pediatra, esponendogli i suoi dubbi e rispondendo alle domande (probabilmente le stesse) che le ho rivolto implicitamente io. Starà a lui stabilire se sia opportuno o no richiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Con cordialità.
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