Quando un bambino è particolarmente sonnolento diventa opportuno verificare con il pediatra la sua condizione di salute generale.
Una domanda di: Manuela La mia bimba ha 5 mesi. È nata prematura con la rottura
delle acque. Ho 44 anni, lei è la mia terza figlia.
Dorme dalle 21 di sera alle 9 del mattino successivo. Fa uno o due risvegli notturni per mangiare: l’allatto al seno. Poi la mattina, sta sveglia al massimo due ore e poi vuole dormire. Dorme una mezzora, si sveglia piangendo e tra
un pianto e un po’ di seno si riaddormenta. Nel pomeriggio dorme dalle 3 alle
4 ore con me vicino. Poi arriva la sera. Bagnetto e aggiunta di latte, rimane un pochino sveglia poi si riaddormenta. Per me non è tanto, non penso vada bene.
Francesco Peverini
Gentile signora,
sono necessari almeno sei mesi perché un bambino stabilisca il proprio ritmo circadiano, il ritmo sonno-veglia.
Ma se il bambino dorme troppo o non distingue efficacemente notte e giorno, un po’ di aiuto potrebbe essere
necessario per abituarsi a nutrirsi a intervalli regolari, a tutto vantaggio di una crescita regolare. Se un bambino è eccessivamente assonnato, è indispensabile assicurarsi che non ci siano problemi medici che lo facciano dormire così a lungo. Un ittero anche subclinico o infezioni o qualsiasi procedura medica recente, possono rendere il bambino più sonnolento rispetto a quanto ci si può aspettare.
A questo punto, le consiglio di rivolgersi al suo pediatra curante per fargli controllare se la crescita della sua bambina sta avvenendo in modo armonico e soprattutto per fargli verificare che non ci sia niente che non va sotto il profilo della salute. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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