Bimba di 8 anni che va incontro a due grandi cambiamenti

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Dottoressa Luisa Vaselli Pubblicato il 07/10/2022 Aggiornato il 07/10/2022

I bambini sono molto abitudinari: le consuetudini sono per loro fonte di sicurezza, quindi c'è da aspettarsi che qualsiasi cambiamento importante li destabilizzi (almeno nei primi tempi).

Una domanda di: Viviana
Buongiorno dottoressa, le scrivo per avere un consiglio su come comportarmi con mia figlia che ha 8 anni. Il problema è che fino a 3 giorni fa era felicissima del fratellino in arrivo, sono al sesto mese, poi abbiamo cominciato a parlare di cambiare casa per avere una camera in più e sono cominciati i pianti da parte sua: non capisco se sia gelosia verso il fratellino o il fatto di cambiare casa. La ringrazio.
Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Gentile signora, probabilmente entrambe le cose: sono due cambiamenti importanti, sarebbe strano che la bambina non manifestasse alcun turbamento. I bambini sono abitudinari, anche quelli di otto anni che ancora grandi non sono. Ogni cambiamento per loro può essere problematico perché è proprio nella routine, in un quotidiano consolidano che affondano le radici le loro certezze. Arriva in casa un altro bambino e in vista c’è anche un trasloco, c’è da aspettarsi che sia nervosa e che pianga. La gelosia nei confronti del fratellino c’è e ci sarà, come normale che sia. Forse ha solo bisogno di sentirsi compresa, di qualcuno che le dica: “Capisco che stai per attraversare un periodo di grandi cambiamenti, so che ti spaventano, li affronteremo insieme”. Mai dire, invece: “Non essere gelosa”, mentre è opportuno consolarla con un “So che sei gelosa, tutti provano questa emozione, come la tristezza o la gioia” E ancora: “ So che cambiare casa può rattristarti”, magari aggiungendo qualche aneddoto su un cambiamento che all’inizio dà malinconia ma poi si rivela una strupenda nuova occasione. Ad esempio io ricordo che ero molto triste quando i miei genitori cambiarono un’auto, mi sentivo come se mi avessero portato via qualcosa di mio di sicuro; ricordo ancora oggi l’odore dei sedili scaldati dal sole. Pensi a quanto possa far sentire sicuro un bambino la propria casa, dove ogni particolare è noto, dagli odori ai rumori alla disposizione del più piccolo oggetto. Il fratellino oltre a portare l’ingombro di se stesso arriverà in coincidenza con il trasferimento in una casa nuova che nell’immaginario di una bambina di otto anni non può che essere l’ignoto, quello con la maiuscola, quello che sgomenta profondamente. Ci vogliono quindi tanta comprensione e altrettanta pazienza. E soprattutto serve l’ascolto. Faccia parlare la sua bambina, le chieda di raccontarle quello che prova ogni volta che la vede triste. E le chieda di rappresentare con un disegno la sensazione malinconica che avverte, quindi si faccia descrivere quello che ha disegnato. Abbia fiducia, questo momento critico passerà. Cari saluti.

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