La tosse da ipersensibilità dei recettori (SIRT) non può spiegare le continue e prolungate infiammazioni dell'apparato respiratorio in una bambina di 9 anni, anche perché tende a risolversi intorno ai sei anni.
Una domanda di: Stefania Ho conosciuto lei tramite internet, ho letto recensioni e altri articoli dove parlano di lei che è un esperto di sindorme SIRT. Ho una
bimba di 9 anni che ne soffre, scoperta tra l’altro da un mese, finora ho girato medici di tutta la Calabria e da quando era piccola ricoverata per
bronchite e broncopolmonite e polmonite… pensavo che con la crescita della bambina sarebbe passato tutto e invece nulla, peggiora sempre; ora viene colpita
soprattutto nella parta alta, quindi la SIRT le provoca faringite, tracheite, laringotracheiti con tosse. Sta facendo cortisone da quando era
piccola e pesa 50 chilogrammi per via dei farmaci, non ne posso più di dare farmaci senza risolvere il problema. Ora sta facendo fluspiral da 125 da 20 giorni e
singulair ogni sera: andava meglio i primi giorni, ora si è raffreddata di nuovo e le è venuta la tosse, la notte piange perché non ha pace e ha mal di
testa per la forte tosse. Mi creda non abbiamo pace, è sempre malata, comunque è anche allergica agli acari della polvere, graminacee eccetera, io volevo un suo parere
o se è possibile portargliela e magari farle fare una visita. Io abito in Calabria, appena può mi risponda, non so più che fare.
Giorgio Longo
Cara signora,
purtroppo non saprei cosa dirle perché da come racconta la storia di sua figlia non riesco a trovare una ipotesi unificante. La tosse da ipersensibilità dei recettori (SIRT) non può spiegare tutto il problema, anche perché di norma si tratta di una tosse importante e terribile per intensità, ma che esordisce verso i tre anni di età e tende a risolversi (o almeno a ridursi fortemente) con l’età della scuola. Le cure che le hanno prescritto sono orientate e molto efficaci per curare l’asma bronchiale allergico, ma non impediscono il ripetersi della tosse delle comuni infezioni respiratorie che, da quanto leggo, ha contratto in questi ultimi giorni. L’obesità, che mi sembra l’aspetto più rilevante della bambina, è la prima cosa da affrontare seriamente, anche perché ritengo molto improbabile che possa essere riportata al troppo frequente utilizzo delle terapie cortisoniche specie se fatte, come credo, principalmente per via inalatoria. Dunque, il mio consiglio è di parlare con il pediatra curante per decidere insieme uno schema alimentare più congruo, che serva davvero a controllare il peso di questa bambina. Cordialmente.
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