La lallazione iniza in genere a 7-8 mesi ma se una bambina di 9 mesi ancora non pronuncia sillabe non c'è motivo di preoccuparsi. Questo vale soprattutto se non manifesta altri ritardi rispetto ai traguardi che è corretto attendersi che abbia già raggiunto.
Una domanda di: Deborah La mia bimba ha 9 mesi (nata però con parto programmato a 36 settimane per placenta previa centrale), è in salute, molto attiva fisicamente e
interagisce (es. batte le manine se richiesto, fa ciao, dà bacini sulla guancia). Tuttavia seppur vocalizzi molto, non lalla ancora, non dice
consonanti. Noi da sempre la coinvolgiamo parlandole sempre, leggendo libri con lei, facendo versi di animali, cantandole filastrocche.
Comincio ad essere un po’ preoccupata e vorrei un vostro parere.
Grazie mille.
Angela Raimo
Cara mamma Deborah,
la lallazione comincia generalmente tra i 7 e gli 8 mesi, ma se a 9 mesi il bambino ancora non pronuncia sillabe non è il caso di preoccuparsi, perché ogni bambino ha il prorpio “giusto momento”. Questo vale ovviamente se la bambina interagisce, è vivace e addirittura obbedisce a piccoli comandi (batti le mani e così via), come lei riferisce fa sua figlia. Mi permetto di aggiungere che non c’è bisogno di stimolare un bambino di 9 mesi continuamente e “da sempre” come voi fate perché
il rischio è di stressarlo (nel significato clinico del termine) anziché favorire il suo sviluppo linguistico e cognitivo. Il mio consiglio è di ridimensionare le sue aspettative nei
confronti della abilità che, secondo lei, sua figlia dovrebbe dimostrare: si ricordi che ha solo 9 mesi, è molto piccola, non occorre richiederle tutto questo impegno. Se però tra qualche mese dovesse manifestare un franco ritardo rispetto agli obiettivi che è giusto raggiunga (alzarsi in piedi, gattonare, afferrare, mostrare attenzione quando le si
parla) allora e solo allora potrà valutare con il suo pediatra se è opportuno o no richiedere un parere specialistico per escludere che ci sia qualcosa che non va. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Aiutare un bambino nello sviluppo del linguaggio significa, innanzitutto, creare un sano ambiente comunicativo, senza essere richiestivi, ma propositivi. »
Ci sono dei segnali, tra cui il fatto che il bambino non indica gli oggetti e non sempre ds gira quando lo si chiama per nome, che suggeriscono sia necessario richiedere il parere del neuropsichiatra infantile. »
Se si ha il sospetto che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico è necessario farlo visitare da un neuropsichiatra infanile, al quale spetta eventualmente formulare la diagnosi. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »