Bimba di cinque mesi che rigurgita spesso
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 18/05/2020
Aggiornato il 14/02/2025 Vomiti e rigurgito, anche se spiacevoli, non sono significativi dal punto di vista medico, se non interferiscono sulla crescita né disturbano in modo particolare il bambino.
Una domanda di: Carla
Ho allattato mia figlia (che adesso ha 5 mesi e mezzo) all’incirca per un mese e mezzo senza problemi; poi, per forza di cose, sono passata al latte artificiale in polvere. Sin da subito ci sono stati problemi con il rigurgito, abbondante e maleodorante, sia subito dopo la poppata sia dopo diverse ore. Dopo aver provato diversi tipi di latte formulato e aver trovato quello che aveva ridotto al minimo i rigurgiti (era una formula anti-reflusso) lo hanno messo fuori produzione. Abbiamo anche cominciato lo svezzamento intorno ai 4 mesi e mezzo seguendo le indicazioni della pediatra. Una volta aggiunta la seconda pappa a cena, la bambina ha cominciato ad avere problemi di stitichezza e inoltre vomitava anche le pappine (forse stava mangiando un po’ troppo) per cui ho rimosso questo pasto e sono passata inoltre al latte vaccino diluito, anche se so che i pediatri solitamente non lo consigliano prima dei 12 mesi, però ho pensato che siccome la reazione alla poppata è quasi sempre la stessa anche con gli altri tipi di latte che mi sono stati consigliati a questo punto vale la pena togliere il latte in polvere che è comunque un latte artificiale. Nei primi giorni non ci sono stati problemi con il rigurgito, ma adesso siamo punto e a capo e subito dopo la poppata rigurgita sempre il latte, anche quando le metto il biscottino granulato. Fino ad ora non ci sono stati problemi di crescita o rallentamenti anche se non ho ancora effettuato la visita pediatrica del quinto mese qui all’ambulatorio (l’ultima visita è stata il 20 aprile). Allora mi chiedo: perché questi rigurgiti? Qual è il significato e a cosa sono dovuti? E soprattutto, come devo muovermi adesso?
Andare avanti con lo svezzamento, reintroducendo la cena potrebbe limitare il “danno”?
Grazie in anticipo.

Leo Venturelli
Gentile signora,
il fatto che i rigurgiti non impediscano la crescita, che riferisce buona e a ritmo regolare, e che non ci sia pianto durante e dopo i vomiti/rigurgiti depone per una situazione di reflusso non grave. Indubbiamente il passaggio alle pappe dovrebbe diminuire il problema, a patto di non esagerare con le quantità per quello che lei stessa ha notato. L’uso delle verdure nelle pappe potrebbe aiutare a contrastare la stipsi. Alla visita di controllo ne parli con il pediatra, per verificare la crescita della bambina e rivedere la sua dieta, specie rispetto ai pasti di latte che, vista la scelta di usare precocemente (cioè prima dell’anno di vita) il latte vaccino di latteria, possono risultare troppo proteici. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
02/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Il farmaco esomeprazolo (nome commerciale Lucen), specifico per il reflusso non dovrebbe essere somministrato con il latte. »
18/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua. »
23/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
30/01/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Assecondare le richieste del lattante, non forzandolo a inghiottire una dose di latte superiore a quella che desidera, è senza dubbio una scelta opportuna. Affinché assuma comunque la giusta quantità giornaliera di latte si può provare a dare meno latte per poppata, aumentando il numero delle poppate.... »
Le domande della settimana
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti