Bimba di due anni che da quando va al nido si ammala spesso (e prima mai)

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 04/11/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Ripetute infezioni virali sono lo scotto che i bambini devono pagare quando iniziano a frequentare il nido o la scuola materna. Ma queste malattie non devono preoccupare, ma essere giudicate, oltre che accadimenti normali, anche un allenamento utile allo sviluppo di difese immunitarie efficienti.

Una domanda di: Alberto
Ho una bambina che ha due anni. Prima di andare all’asilo non ha mai avuto praticamente nulla, solo una febbrina passata in un giorno e basta. Non
abbiamo mai avuto necessità di darle farmaci, eccetto la Tachipirina quando le spuntavano i denti o dopo i vaccini.
A metà settembre ha iniziato l’asilo nido ed è più a casa che a scuola. Dopo un paio di settimane di asilo ha fatto raffreddore forte, febbre bassa
e otite curata con antibiotico. Rientrata all’asilo si è presa quasi subito la gastroenterite (per fortuna non è stata molto male). Ora, dopo aver fatto
pochi giorni di asilo, ha febbre sopra i 38, congiuntivite con secrezioni, tosse, raffreddore e abbassamento della voce. Domani la porteremo dal
pediatra e vedremo che dice.
In pratica in un mese e mezzo è la terza volta che si ammala. Il dubbio mi sorge spontaneo: è normale?
Grazie.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Gentile papà,
aspettiamo cosa dice e consiglia il suo pediatra, ma credo proprio che, anche in questo ultimo episodio, si tratti di una infezione virale. L’insieme dei sintomi respiratori con l’interessamento anche della congiuntiva fa ipotizzare si tratti di un Adenovirus. Uno dei tanti virus che si alterneranno per far ammalare la bambina in questi “terribili” anni di inizio della socializzazione. Consideri che la frequenza media attesa è di circa 7-8 episodi infettivi per anno scolastico. Oltre a questo, i primi mesi, fino a dicembre, sono sempre i peggiori. Quindi nessuna preoccupazione, è tutto come previsto e non abbia timore, la sua bambina è sana e forte (il solo non avere contratto nulla, o circa nulla, nei primi due anni di vita, ne è una dimostrazione). Tutto questo anche per dirle di non cercare soluzioni improbabili (farmaci di prevenzione o ricostituenti) o, peggio, cadere nella tentazione di non mandarla più all’asilo. Non va mai dimenticato infatti che nell’età prescolare la socializzazione è un passaggio di vita e di maturazione essenziale per i bambini, non solo per quel che riguarda il loro equilibrio psico-comportamentale, ma anche per garantirsi un adeguato bagaglio di difese immunitarie che poi servirà loro per tutta la vita. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Infezione da Campylobacter: può essere difficile da superare?

11/06/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Le infezioni intestinali causate da un Campylobacter, che si contraggono assumendo cibi o bevande contaminate oppure entrando in contatto con persone o animali infetti, possono richiedere l'impigo di antibiotici specifici, se sono molto gravi o se tendono a non risolversi spontaneamente.   »

Diarrea che non passa in una bimba di due anni

15/01/2013 Chirurgia pediatrica di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Bimbo di 28 mesi che le educatrici non vorrebbero avere a scuola

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Chi lavora in una scuola materna dovrebbe anche essere in grado di gestire certe intemperanze o almeno di provare a farlo prima di arrivare a chiedere di non portarci più un bambino.   »

Bimba di due anni e mezzo che vuole stare con il papà (e non con la mamma)

29/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono situazioni complicatissime da gestire in cui il comportamento materno (che pure ha tantissime giustificazioni e si può comprendere) può indurre il bambino a preferire la vita che gli offre il padre grazie ad atteggiamenti più permissivi.   »

Bimbo di 23 mesi che ha comportamenti che preoccupano (la mamma)

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se si teme che i comportamenti del proprio bambino siano espressione di qualcosa che non va è più che opportuno consultare il pediatra (in presenza) per poi valutare con il suo aiuto l'opportunità di chiedere il parere di uno specialista.   »

Le domande della settimana

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Antibiotico ai bambini: ci sono rischi se si somministra una dose leggermente superiore alla consigliata?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine.   »

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti