Non ci si può attendere che il comportamento di un bambino sia sempre identico a se stesso. I cambiamenti fanno parte della crescita.
Una domanda di: Jessica Mia figlia di 2 anni e mezzo ultimamente ha problemi con la nanna. La sera dopo cena facciamo la doccia, poi cartoni e fiaba e poi come sempre a letto con il latte e si è sempre addormentata. Da quando io mamma sono a casa dal lavoro lei, pur seguendo sempre la stessa routine di prima, fa fatichissima ad addormentarsi e non si vuole più addormentare da sola, vuole sempre contatto o da me o dal papà. Come possiamo risolvere?
Angela Raimo
Gentile signora, creda è del tutto normale che sua figlia voglia e cerchi il contatto. Stiamo parlando di una bimba di due anni e mezzo, non di una ventenne. Il fatto che la routine andata bene fino a ora non funzioni più non stupisce affatto: non ci si può aspettare che il comportamento di un bambino sia eternamente identico a se stesso, guai se così fosse, significherebbe che non c’è evoluzione nel processo di crescita psicoemotivo della sua piccolina. Meraviglierebbe quindi il contrario. Per quanto riguarda la doccia prima di andare a letto, direi che sarebbe meglio il bagnetto (più rilassante), seguito da una ninna nanna o dalla lettura di una favola. Mi chiedo se il latte, questa bimba lo beva dopo aver cenato: in questo caso mi viene da pensare che potrebbe (potrebbe! è solo un’ipotesi) appesantirla, infastidendola e quindi interferendo sull’addormentamento. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia. »
Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
Il bisogno di toccare i capelli della mamma per rilassarsi esprime anche il desiderio di un contatto intimo e stretto da cui trarre rassicurazione. Meglio non sottrarsi alla richiesta, anche quando accontentarla a volte diventa un peso. »
Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste. »
Gradualmente è opportuno che un ragazzino già gradicello perda l'abitudine di rilassarsi toccando le orecchie della madre: se ha bisogno di questo rito per addormentarsi o allentare la tensione deve imparare a toccare le proprie. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »