Bimba di due anni che si ammala spesso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/03/2018 Aggiornato il 19/05/2026

Dopo l'ingresso del bambino al nido, otite, congiuntivite, bronchite, che si ripresentano più e più volte durante l'inverno (e anche dopo), sono una sorta di dazio che solo molto di rado si riesce a non pagare.

Una domanda di: Benedetta
La mia bimba ha due anni. Ha iniziato l’asilo il 1 febbraio. Da questo giorno ha avuto un mese di raffreddore, otite e bronchite e nel frattempo congiuntivite. Dopo antibiotico per otite e cura per bronchite è ricomparsa la congiuntivite. La mattina si sveglia con gli occhi appiccicati ho dato un antibiotico locale ma vorrei capirne le cause. Cosa dovrei fare? La ringrazio.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma,
comunità, bambini insieme in uno stesso ambiente chiuso, inverno sono tutte condizioni che favoriscono le infezioni, tipiche di questo periodo. La congiuntivite non fa eccezione: dipende da microbi che passano da bambino a bambino, mentre stanno vicini, si toccano, si respirano stando a pochissima distanza (da qui il contatto con il muco), usano gli stessi giochi. Purtroppo non ci sono alternative e le infezioni sono il dazio che ciascun bambino paga per “entrare in società”.
Quando però le infezioni si ripetono di continuo, per cui il bambino è sempre ammalato, può essere opportuno tenerlo a casa dall’asilo per un po’ di settimane. Una convalescenza prolungata, dopo la fase acuta della malattia (qualunque essa sia) rinforza le difese naturali del bambino rendendolo poi meno esposto alle ricadute. Comprendo però che tradurre nella pratica questa indicazione, che pure può dare risultati buoni, può essere realmente molto difficile a meno che la mamma lavoratrice non abbia una persona che possa occuparsi del bambino a casa. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Collirio con acido borico: può causare infertilità se viene impiegato su un bambino?

22/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Alcuni studi condotti in animali da laboratorio hanno rilevato una diminuzione della fertilità associata all'esposizione ad acido borico. Non è possibile, al momento, valutare se questi studi possono essere validi anche per l'uomo.   »

Sintomi di infezione virale: serve fare il tampone per la ricerca dello streptococco?

26/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se compaiono sintomi che suggeriscono la presenza di una forma virale, non ha alcun senso pensare che ne sia responsabile lo streptococco.   »

Lattantina con una congiuntivite che non passa: che fare?

10/03/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Luca Rossetti

Nei piccolissimi, la lacrimazione a volte anche associata a secrezioni muco-purulente è una condizione frequente, che richiede particolari accorgimenti.   »

Lattante con la congiuntivite

23/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Vischi

Ci sono preparati da applicare sugli occhi in caso di congiuntivite, tuttavia se la situazione non si risolve occorre un controllo oculistico.   »

Sulla trasmissione della congiuntivite

26/04/2018 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Vischi

I virus che provocano la congiuntivite si modificano di continuo, quindi potrebbero aggredire due volte senza però provocare sintomi violenti in caso di secondo contagio.   »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti