Bimba di due anni con strani doloretti nella parte sinistra del corpo

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 29/11/2022 Aggiornato il 19/03/2026

A volte i bambini si lamentano di dolori che in realtà non hanno solo per attirare l'attenzione: in questo caso è ovvio che non vanno somministrati farmaci (specialmente se si è osservato che non dimostrano di essere efficaci).

Una domanda di: Emanuele
Salve, sono a scrivervi in quanto mia figlia di due anni compiuti, a volte, lamenta dolori più o meno forti, dalla parte solo sinistra di polpaccio, caviglia/piede, fondoschiena e mano sinistra (pollice). A volte basta farla distrarre, a volte bisogna massaggiare. Il pediatra ci ha prescritto Nurofen x 3 giorni, ma i dolori ci sono sempre, di meno intensità, ma ci sono. È molto attiva ed è avanti per la sua età. Mangia regolare di tutto, anzi non si tira indietro, ma ovviamente non possiamo dargli sempre nurofen ai primi accenni di dolore. Il pediatra ancora non risponde (non capisco) e quindi cosa potrebbero essere questi dolori al di fuori di quelli della crescita? Una cosa importante è che non beve latte, non gli piace, solo quello materno, ma anche lì la mia Signora ne ha poco, si pensava a delle compresse di calcio… Potete darci una direzione su questo? Grazie.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Gentile papà, come descritti i dolori della bambina non mi pare possano corrispondere a nessun vero problema. La regola in questi casi è la zoppia, se c’è ed è persistente anche quando la bambina non si lamenta, il problema non va trascurato, in caso contrario (il vostro) non è nulla di cui preoccuparsi. Che siano dolore “da crescita” non lo so (troppo piccola e solo da una parte, mi sembrerebbe strano). Potrebbero anche essere fittizi, nel senso che la bambina ha trovato un modo singolare, ma efficace per attirare la vostra attenzione e ricevere delle coccole sotto forma di massaggini risolutori. Il Nurofen lo lascerei stare. Per il calcio non si preoccupi, metta un po’ di più di formaggio grana nella minestra e lasci stare il latte come tale, è abbastanza comune che i bambini abituati per lungo tempo al latte materno (cosa buona e giusta) non gradiscano il sapore del latte di mucca. Non succederà niente se continuerà a non volerlo assumere, non è affatto un problema. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba positiva agli ANA (con tanti disturbi)

19/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Quando emerge una positività agli ANA(anticorpi antinucleo) è opportuno ipotizzare la possibilità di una malattia autoimmune.   »

Scrocchio del ginocchio in una bimba di 4 anni: c’è da preoccuparsi?

22/08/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giuseppe Andreoletti

Nei bambini, il manifestarsi di crepitii ossei, il cui termine scientifico è "scrosci", è un'evenienza frequentissima e priva di significato dal punto di vista medico. Più comune nelle bambine, non deve dunque destare apprensione.  »

Bimbo di 28 mesi che le educatrici non vorrebbero avere a scuola

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Chi lavora in una scuola materna dovrebbe anche essere in grado di gestire certe intemperanze o almeno di provare a farlo prima di arrivare a chiedere di non portarci più un bambino.   »

Bimba di due anni e mezzo che vuole stare con il papà (e non con la mamma)

29/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono situazioni complicatissime da gestire in cui il comportamento materno (che pure ha tantissime giustificazioni e si può comprendere) può indurre il bambino a preferire la vita che gli offre il padre grazie ad atteggiamenti più permissivi.   »

Bimbo di 23 mesi che ha comportamenti che preoccupano (la mamma)

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se si teme che i comportamenti del proprio bambino siano espressione di qualcosa che non va è più che opportuno consultare il pediatra (in presenza) per poi valutare con il suo aiuto l'opportunità di chiedere il parere di uno specialista.   »

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti