Bimba di due anni con i capelli molto radi

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 24/01/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Nella maggior parte dei casi, i capelli dei piccolini diventano più folti con il passare degli anni, tuttavia se appaiono realmente troppo deboli e mancano in alcune zone della testa è bene sentire il parere di un dermatologo (in presenza).

Una domanda di: Donatella
Ho una nipotina di due anni che ha un po’ ovunque, ma in particolare in cima alla testa ha una mancanza di capelli. I suoi capelli sono comunque molto fini e lunghi circa fino alle spalle.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile nonna (o forse è una zia?), la sua nipotina potrebbe soffrire della sindrome dell’anagen breve (Short Anagen Syndrome o SAS), una malattia dovuta a un ciclo follicolare breve per ridotta durata dell’anagen (prima e continua fase della crescita dei capelli). La vita dei capelli è caratterizzata da tre fasi: anagen, catagen e telogen Durante l’anagen il follicolo pilifero inizia a formarsi intorno alla papilla dermica. Nella fase di catagen la porzione inferiore del follicolo va incontro a involuzione, mentre il resto del pelo risale verticalmente fino all’area di inserzione del muscolo erettore del pelo). Il telogen rappresenta l’ultima fase della vita del pelo/capello. La parte inferiore del pelo, a forma di clava, progressivamente diventa sempre meno adesa al follicolo pilifero, consentendo alla fine il distacco del pelo. Nella SAS la vita del capello è di 4 – 13 mesi, mentre la durata normale dei capelli è di 4 – 7 anni. Pertanto la brevità di vita del capello è la causa del loro essere corti. Nella SAS in genere i capelli crescono per 6 – 10 cm massimo. Questa è una sindrome sporadica, ma a volte sono descritti anche casi familiari. La manifestazione può interessare tutto il cuoio capelluto, ma può limitarsi ad una sola zona. Spesso i genitori ritengono che i capelli del loro figlio/a non crescano. E’ una sindrome che non si associa ad altre malattie sistemiche e va soggetta quasi sempre a miglioramento alla pubertà. Naturalmente consiglio che la nipotina venga visitata da un dermatologo, per verificare se si tratti veramente di questa sindrome benigna o non si tratti di altra patologia. Solo la visita permette di effettuare un esame obiettivo del cuoio capelluto, del follicolo pilifero, del fusto e delle punte dei capelli, nonché cercare altri segni, se necessario, per escludere altre patologie. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Lesione misteriosa in una bimba di 12 anni

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per stabilire l'origine di una lesione che interessa i genitali esterni di una ragazzina è necessaria una visita dermatologica, durante la quale vengono valutati anche gli eventuali sintomi associati.   »

Sudore sgradevole in un bimbo di 6 anni: che fare?

31/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di sudorazione maleodorante che riguarda un bambino, in prima battuta è opportuno rivolgersi a un dermatologo.   »

Macchie da strofulo in una bimba di tre anni

12/08/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Lo strofulo, malattia della pelle spesso dovuta a una reazione di ipersensibilità verso la puntura di zanzare, può lasciare saulla pelle macchiette bianche che si evidenziano per via dell'abbronzatura.   »

Nevo di Spitz: rimuoverlo o no?

09/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Il nevo di Spitz è generalmente benigno, ma se il dermatologo ha il sospetto che non lo sia e sostiene sia opportuno rimuoverlo è prudente dargli ascolto.   »

Neo da asportare: si può davvero attendere un mese?

17/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Se il medico curante ritiene che, per ragioni logistiche, sia opportuno rimandare di un mese l'asportazione di un neo significa che il rinvio non espone a particolari rischi per la salute.  »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti