Bimba di due anni con una bronchite asmatica che non passa

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 21/10/2022 Aggiornato il 15/05/2026

Le bronchiti asmatiche ricorrenti, che si esprimono con tosse e respirazione rumorosa (fischio), tendono a risolversi a mano a mano che il bambino cresce. Nel frattempo però bisogna controllarle in modo opportuno.

Una domanda di: Giusi
Salve, ho una bimba di 2 anni e cercherò di essere il più riassuntiva possibile. È nata già con un distress respiratorio (36 ore di ossigeno assistito) e in più 10 giorni di antibiotico per un’infezione. Da subito ha sempre sofferto di bronchite asmatica. I dottori pensano sia un soggetto allergico ma è ancora troppo piccola per stabilirne l’origine. L’anno scorso in questo periodo ha preso la bronchite tre volte in 52 giorni e alla fine mi hanno prescritto Rocefin (per 9 giorni) e Ventolin 3 volte al giorno 2 puff. Attualmente a detta del mio pediatra ha la bronchite bilaterale e visto che aveva appena finito una settimana di antibiotico (datomi insieme al Bentelan x una febbre quasi a 39, una settimana prima di trovare la bronchite) ha ritenuto necessario ridarmi Rocefin (6 per iniziare) e il Soldesam mattina e sera fino a scalare solo la sera. Stamattina l’ho portato al controllo perché dopo sei Rocefin non mi sembrava per nulla migliorata e infatti devo darle ancora tre volte Rocefin e di nuovo il Ventolin. Ora mi chiedo, è possibile dopo sei siringhe di Rocefin, non avere nessun miglioramento significativo? Sono molto preoccupata perché finora dormiva tranquilla e adesso da due giorni ha ripreso a russare e se le metto la mano dietro la schiena sembra di sentire un concerto! Cos’altro posso fare? Sarebbe meglio recarmi in ospedale?

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Cara signora, confesso che non è facile darle una risposta perché da quanto racconta trovo troppe cose contrastanti sia in quello che le è stato detto sia in quello che le è stato fatto fare. Posso solo dirle che se la “bronchite asmatica” è il problema principale, la ricorrenza è scontata (è la caratteristica del disturbo), ma non significa che sia una cosa grave: quando esordisce già nel primo anno di vita non è praticamente mai una condizione che evolverà in asma bronchiale e, tanto meno, può essere dovuta ad una allergia. Che i bambini nei primi anni possano esprimere il broncospasmo (“fischi” espiratori) durante le comuni infezioni respiratorie è cosa molto comune (un bambino su quattro). Questo per dire che mentre il Ventolin, associato, o meno, al cortisone (Bentelan; Soldesan), ha certamente un razionale terapeutico, meno chiaro è il perché dell’utilizzo del Rocefin, essendo che il broncospasmo da solo suggerisce la natura virale dell’ infezione, dove l’antibiotico non serve a nulla. Oltre tutto il Rocefin è un antibiotico per via parenterale (intramuscolo) che andrebbe utilizzato per infezioni gravi che non hanno risposto ad antibiotici più comuni per via orale. In altre parole se il problema è quello delle “bronchiti asmatiche” ricorrenti (del “fischio” da broncospasmo) stia certa che andrà a migliorare e risolversi rapidamente con l’avanzare dell’età. Ma se, al contrario, il problema sono le ricorrenti infezioni batteriche broncopolmonari (febbre elevata, necessità di terapia antibiotica, scadimento delle condizioni generali) andrebbe giustamente presa in considerazione l’idea di farla vedere in Ospedale, ma non tanto in un Pronto Soccorso, quanto in un servizio ospedaliero di pneumologia pediatrica. Mi tenga aggiornato, se vuole. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bronchiti asmatiformi ricorrenti in una bimba di tre anni

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le bronchiti asmatiformi sono frequenti in età prescolare: interessano circa un bambino su 4 almeno una volta, ma con la crescita tendono a risolversi del tutto.   »

Cure naturali e allergia

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonello Sannia

Prima di individuare una cura naturale che possa apportare benefici in caso di allergia, è d'obbligo sentire il parere di un allergologo.   »

Bronchite asmatica e (presunta) allergia agli antibiotici

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si comprende l'opportunità di somministrare l'antibiotico nel corso di una bronchite asmatica, in quanto generalmente la causa è virale. E l'eventuale orticaria concomitante dipende sempre dall'infezione virale e non dal farmaco assunto.   »

Raffreddore che si trasforma sempre in bronchite asmatica: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Nei bambini è frequentissimo che dopo il raffreddore compaia una bronchite di tipo asmatico ma purtroppo gli interventi per evitare le ricadute di cui si dispone sono pochi e solo parzialmente efficaci.   »

Bronchite asmatica: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

In genere i bambini interessati da bronchite asmatica entro i tre anni di età guariscono completamente.   »

Le domande della settimana

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti