Qualche balbettio a due anni e mezzo di età può essere fisiologico, quindi privo di significato e destinato a risolversi spontaneamente con il passare dei mesi. Tuttavia aiutare il bambino è opportuno e il modo per farlo c'è.
Una domanda di: Michela Salve sono una mamma di una bimba di due anni e mezzo… circa un mese e mezzo fa è successo che ho sgridato la mia bimba perché faceva i capricci. L’ho sgridata poi le ho detto adesso vai a dormire e l’ho messa nel passeggino come di solito si è addormentata e le ho allacciato le cinte solo nelle gambe per non farla scendere… Lei non ha pianto ma mi ha solo detto: “mamma non mi legare”. Da quel giorno ho visto che balbetta ogni tanto per iniziare a parlare e adesso va meglio ma è sempre molto attaccata a me un po’ appiccicosa… Lei dice che ha subito un evento stressante?? Può passare?? Come mi devo comportare?? Io sono molto in ansia.
Daniela Biatta
Cara mamma, le risposte alla sua domanda possono essere tantissime perché lei tocca sia aspetti linguistici come gli inceppamenti saltuari che la sua bambina presenta sia aspetti affettivi comportamentali quando lei definisce questo un periodo in cui la bambina è “appiccicosa” (peraltro ben venga che lo sia, ci mancherebbe altro! Le suggerisco di goderselo questo attaccamento, questo desiderio di sua figlia di stare il più possibile vicino a lei, è un’epoca magica destinata a passare in fretta). Per quanto riguarda gli inceppamenti, è necessario pensare che a due anni e mezzo il bambino sta esplorando e sviluppando il suo mondo verbale usando frasi di due o tre parole, ripetendo parole che sente dall’adulto anche se non le comprende completamente, aumentando il suo vocabolario introducendo parole con più di due sillabe, iniziando ad usare aggettivi, avverbi e preposizioni e introducendo fonemi sempre più complessi. Questa è una carrellata sommaria per capire quale grande sforzo linguistico sta affrontando anche partendo dal livello di agilità della coordinazione articolatoria. In questa panoramica alcuni inceppamenti possono essere considerati fisiologici. È altresì importante osservarne l’evoluzione e nel caso dovessero continuare e/o aumentare il consiglio migliore che posso dare è di consultare il pediatra o un logopedista che possa osservare la bambina in situazione ludica e poi possa darle indicazioni e suggerimenti. Noi genitori siamo “modellanti” nella crescita dei nostri bambini anche dal punto di vista linguistico. Per questo motivo le consiglio di utilizzare un linguaggio preciso e chiaro, abbassandosi all’altezza della bambina quando parla e utilizzando una voce dolce, calda, armoniosa sia nel parlato sia quando legge dei libricini o racconta una storia alla sua bambina. Gli inceppamenti possono essere la conseguenza di uno stato emotivo particolare che la bambina vive perché non dobbiamo dimenticare l’ondata di sentimenti, di pensieri e di cambiamenti che il bambino vive a questa età, anche e soprattutto dal punto di vista affettivo, emotivo e relazionale. Sta crescendo e cercando di capire i suoi sentimenti o la risposta ai sentimenti, le sue reazioni, la sua capacità di gestire le emozioni e potrei riempire pagine e pagine nell’elenco di ciò che un bambino vive ed elabora nel suo percorso di crescita; ed è proprio questo il periodo in cui inizia a capire la sua identità. Il bambino mette in atto atteggiamenti diversi in risposta a questi tsunami, come può essere per la sua bambina apparire “appiccicosa”, siamo noi che dobbiamo capire il vero messaggio che vuole trasmettere. Questo è davvero un arduo compito per il quale può succedere di perdere le “staffe”, ma come scrive Giovanni Bollea ”il silenzio dell’ascolto e la parola del dialogo” possono spiegare anche questo. Un abbraccio.
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