I gesti e gli atteggiamenti che suscitano perplessità nei genitori, e fanno temere che possano essere espressione di un disturbo dello spettro autistico devono essere valutati "in presenza": la figura giusta da consultare in prima battuta è il pediatra di famiglia.
Una domanda di: Migena Buongiorno dottore! Mi scusi ho bisogno se mi aiutate sono mamma di 3 figli: un bimbo di 9 anni autistico e 2 gemelle di quasi 9 mesi, fino adesso sembra tutto a posto con le gemelle. Mi sto preoccupando quasi di tutto sto vedendo anche su internet tante cose e mi spaventano, una delle gemelle scuota la testa come per dire no qualche volta da quando aveva 6 mesi ha iniziato farlo, sarà normale o mi devo preoccupare, lallazione c’è, sguardo pure se la chiamo viene, però comunque sto male, ho paura. Grazie.
Leo Venturelli
Gentile mamma,
innanzi tutto può capire se le due gemelle si comportano in modo abbastanza simile nello sviluppo della crescita e delle attività motorie. Poi credo che lei abbia portato le gemelle ai controlli periodici del suo pediatra di famiglia, che almeno per ora è la persona che può dirle se tutto va bene fino ad ora e può visitarle. Se una piccola scuote la testa come per dire no e non lo fa con degli scatti strani e con gli occhi sbarrati, non mi pare debba preoccuparsi, soprattutto se per i restanti movimenti e atteggiamenti (guarda negli occhi, sorride, fa vocalizzi, rotola se messa distesa, ha un buon sonno). Ma, come le dicevo, è utile portarla ai controlli dal pediatra che solo con la visita potrà dire se tutto va bene. Cordialmente.
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Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
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