Bimba di otto mesi che si sveglia di notte

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 07/01/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Affetto, accudimento, coccole e tanta pazienza è quanto serve per aiutare una bambina a superare l'inquietudine legata all'ansia da separazione, da cui spesso derivano i risvegli notturni.

Una domanda di: Clarissa
Volevo qualche consiglio per la mia bimba che adesso ha 8 mesi. Non ha mai dormito moltissimo e sono abituata a svegliarmi spesso la notte ma prima si svegliava solo per mangiare e tornava a dormire. Adesso invece sono due mesi che quando si sveglia di notte ci mettiamo più di un’ora per riuscire a riaddormentarla. Provo ad attaccarla al seno, ad andare avanti e indietro nelle stanze, a tenerla nel letto insieme a noi, ma niente lei urla come una matta e si dimena. È difficile calmarla e coccolarla (anche di giorno non sembra che le interessino molto le coccole, quando è agitata si calma solo se è in braccio e cammino). Poi quando riesce a calmarsi dorme solo tra le braccia, se provo a posarla ricomincia a piangere. La terrei anche nel letto insieme a noi a farle le coccole, ma non cambia nulla. La pediatra ha consigliato di tranquillizzarla, dopo cena di non farla più giocare e cercare di rendere l’ambiente più calmo possibile ma funziona una notte su tre. Come posso fare? Come posso

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora, innanzi tutto è normale che le cose cambino con il passare dei mesi. Non ci si può aspettare che un bambino si comporti sempre nello stesso modo, dalla nascita in avanti. E’ ovvio che a sei mesi si comporti in un modo e a otto in un altro: guai se così non fosse! A otto mesi inizia l’ansia da separazione, il sentimento angosciante che origina dall’oscura paura di perdere la mamma ogni volta che lei si allontana. E’ intorno agli otto mesi, infatti, che il bambino comincia ad acquisire la consapevolezza di non essere un tutt’uno con la madre e questo gli fa temere, confusamente, di essere abbandonato da lei. Quello che riferisce non esprime nulla di anomalo, la bambina ha bisogno di sentirla vicina, di sentirsi accudita, di contato fisico. Le piace essere cullata, come a tutti i bambini. Ha ragione la sua pediatra: di sera l’atmosfera deve essere il più possibile rilassata, un rituale della nanna aiuta e deve essere sempre lo stesso. Anche se comprendo la sua stanchezza, non privi la sua bimba di quello che chiede, non la lasci piangere. Se di notte la cerca significa che ha bisogno di lei. Non durerà per sempre, anzi più l’accontenterà senza “tenerle il muso” senza irritarsi (so che non è facile, quando il sonno viene interrotto è ovvio che ci si innervosisce) prima la sua bambina comincerà a dormire tutta notte senza interruzioni. Cari saluti.

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