Bimba di otto mesi che si sveglia spesso di notte

Dottor Stefano Geraci A cura di Stefano Geraci - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 24/09/2018 Aggiornato il 24/09/2018

I risvegli notturni di un bambino di otto mesi, se sono molto frequenti, non andrebbero gestiti sempre e solo offrendogli il seno, salvo il caso in cui si ritenga siano dettati dalla fame.

Una domanda di: Enrica
Mia figlia ha 8 mesi. Un mese fa ha messo primi dentini: un incisivo centrale e laterale sopra poi i 2 sotto e poi gli altri incisivi sopra. Sono quasi scesi tutti. Da quel momento si sveglia ogni ora anche adesso a distanza di più di un mese…si rigira e si siede nel letto piangendo. Non vuole ciuccio, quindi ne la devo attaccare e succhia tanto! Non so se sono ancora i denti, se ha fame …E vorrei capire se questa voglia di tetta è vizio o reale necessità. Non è facile non dormire mai la notte. Grazie.

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Cara mamma,
per prima cosa mi sento di escludere che i risvegli così frequenti e ravvicinati siano dovuti alla dentizione, in quanto, almeno da quanto descrive, non mi sembra che la bambina sia irritata o infastidita. Ho piuttosto l’impressione che possa realmente avere fame, visto che appunto come lei riferisce “succhia tanto”. Per capire se la mia ipotesi può essere giusta dovrei però sapere se nell’arco della giornata e, in particolare, a cena mangia abbastanza, ovvero una pappa con passato di verdure, pastina, olio evo e una fonte di proteine (carne o pesce o formaggio). Dovrei inoltre appurare se la bambina complessivamente cresce bene, cioè a un ritmo regolare, senza arresti. E’ vero anche però che è proprio intorno agli otto mesi che compare l’ansia da separazione, un sentimento angoscioso che nasce dalla paura di perdere – e non ritrovare – la mamma, che può esprimersi proprio con frequenti risvegli notturni. Ma io non so se nella vita della sua piccola di recente c’è stato un cambiamento: l’ingresso al nido, per esempio o il suo ritorno al lavoro con conseguente necessità di affidare la bambina ad altri (anche solo a una nonna) durante il giorno. In generale, se si ipotizza che la bambina mangi a sufficienza e quindi non sia svegliata dalla fame ma solo dal bisogno di sentire la mamma vicina può essere consigliabile non porgerle immediatamente il seno immediatamente, ma cercare di tranquillizzarla in altro modo (con il tono di voce, con carezze, e baci) in modo da non indurla a ritenere che non vi sia altro mezzo di consolazione che il latte di mamma. E’ ovvio però che non va lasciata piangere, quindi se non si calma non resta che accontentarla. Sappia però che il seno non deve essere usato dal bambino come un ciuccio o almeno non dovrebbe nel caso in cui la mamma non ne sia contenta. Di più non posso dirle perché le informazioni in mio possesso sono troppo poche, anche in relazione all’alimentazione della bambina e al suo ritmo di crescita. Il mio consiglio è di pazientare ancora un po’, provando metodi di consolazione alternativi al seno almeno una volta ogni due. Se il problema dovesse persistere, dovrà comunque parlarne con il suo pediatra. Per quanto riguarda tutto il sonno che sta perdendo, è comprensibile come possa sentirsi stanca: cerchi ogni volta che è possibile di recuperare, anche magari dormendo nelle ore diurne (se può farlo!) in cui la sua piccina dorme. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti