Ci sono precisi criteri a cui attenersi per capire se sia necessario contattare il pediatra.
Una domanda di: Giada
Ho una bimba di 8 mesi che 20 giorni fa dopo 4 giorni di febbre alta (max 39.5) e tosse il pediatra l’ha visitata e mi ha fatto fare due giorni di cortisone (bentelan) e una settimana di antibiotici (neoduplamox), la febbre è sparita e la tosse migliorata sul momento ma piano piano la tosse ha cominciato a tornare e ad oggi terminata la terapia antibiotica da dieci giorni ha cominciato oltre a riavere raffreddore e tosse anche una temperatura di 37.5 fissa. Come può essere possibile? Posso aspettare due giorni il pediatra oppure è meglio se la faccio visitare subito?
Grazie.
Roberta Levi
Cara signora,
durante la stagione invernale, periodo in cui c’è una maggiore circolazione di forme virali, gli episodi di malattia, in un bambino sano e immunocompetente, sono frequenti, possono avere anche una ricorrenza mensile. Soprattutto nei più piccoli il sistema immunitario è la prima volta che viene a contatto con virus e batteri e la risposta può quindi essere più lenta. La frequenza di episodi di malattia può poi essere accentuata in caso di frequentazione dell’asilo nido, oppure in famiglie più numerose dove magari ci sono altri fratelli che a loro volta si possono ammalare. Quello a cui bisogna prestare attenzione è la gravità di questi episodi se si tratta di forme che colpiscono le alte vie respiratorie o se invece tendono a complicarsi, ma sarà il pediatra a valutare la situazione. In caso di febbre è opportuno rivolgersi al pediatra se non passa con l’uso di antipiretici, se dura più di 48 ore, se si associa a uno stato sofferente e di minor reattività del bambino, oppure a sintomi come vomito o diarrea o difficoltà respiratoria. Cordialmente.
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