Un bambino che si dimostra svogliato davanti alla pappa può forse mostrare più entusiasmo verso l'ora dei pasti se gli viene data la possibilità di assaggiare cibi che possano incuriosirlo e stuzzicare il suo appetito.
Una domanda di: Romana Ho un problema con la mia piccola di 8 mesi e mezzo. Il momento della pappa è sempre complicato: molto molto lenta nel mangiare e soprattutto sembra senza appetito, bisogna stare più di due ore per farle mangiare qualcosa con tanta pazienza. Prende ancora il seno la sera e si sveglia ripetutamente la notte (ma la allatto più che altro per tranquillizzarla). Al controllo dell’altro ieri è emerso che la piccola pesa 6.750 (è nata 2.600 kg). Grazie per la cortese attenzione attendo con ansia un vostro consiglio in merito.
Leo Venturelli
Cara mamma, la sua bambina cresce ai limiti inferiori, ma l’importante è che cresca, anche se poco, in modo costante. A questa età potrebbe servire incuriosirla con gusti nuovi, proponendole cibi colorati, spappolati ma saporiti quel tanto che basta per attirare la sua attenzione: tipo broccoletti cotti a vapore, pezzettini di carne di pollo cotta in padella, pezzettini di patate bollite con sopra una spolverata di formaggio grana… insomma provate a evitare la pappa omnicomprensiva, che può risultare monotona e quindi poco gratificante per il palato della sua bambina, optando per assaggi dei singoli cibi. Vedete se questa strategia potrà servire per invogliarla a mangiare di più.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
A fronte della mancanza di appetito di un lattante può essere opportuno effettuare le analisi delle urine. Se dall'esame dovesse emergere un'infezione si può pensare che l'inappetenza sia dovuta a questa. »
Un bambino che, pur alimentandosi poco è vivace, allegro, reattivo non desta particolari preoccupazioni. Se invece appare mogio, abbattuto, non sorride, è lamentoso è opportuno parlarne con il pediatra curante. »
Se la crescita non subisce arresti e il bambino è reattivo, allegro, appare in ottima salute, non ci si deve preoccupare se assume meno latte di quanto ci si aspetterebbe. »
Quando un bambino di appena quattro mesi rifiuta il latte, occorre una valutazione accurata da parte del pediatra di famiglia, al quale spetta formulare una prima ipotesi diagnostica per poi approfondire. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »