Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 04/11/2026 Aggiornato il 04/11/2026

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.

Una domanda di: Alberto
Salve e grazie per il servizio.
Non scrivo a nome mio, ma a nome di una nonna amica di famiglia che non ha internet né e-mail.
Il problema è questo: bambina di 2 anni e 10 mesi dice meno di 30/40 parole e non costruisce frasi. Capisce ciò che le si dice, sorride, è estremamente vivace, mangia da sola, non usa più il pannolino, guarda negli occhi. Tuttavia fin da piccolissima ha avuto seri problemi con il sonno, per un periodo si svegliava piangendo disperatamente e tremando forte, per questo è stata sottoposta a visita specialistica quando aveva circa 6 mesi che ha evidenziato una forte sensibilità.
È effettivamente ipersensibile un po' in un tutto: le basta saltare un sonnellino per diventare difficile da gestire, quando è stanca o nervosa irrigidisce tutto il corpo per un semplice cambio di abito (ma non lo fa sempre), quando c'è la musica ed è particolarmente eccitata gira in tondo, scuote la testa e a volte gira in tondo da seduta inclinando la testa di lato, tuttavia non lo fa per lunghi periodi e la cosa dura per alcuni minuti e basta e poi finisce lì.
Non ha fatto l'asilo nido ma a settembre ha iniziato la scuola dell'infanzia. L'inserimento è stato molto difficile: la bambina crollava dal sonno alle 11 del mattino, arrivava a casa completamente sfinita, solo a sentire nominare l'asilo piangeva fino a farsi mancare il fiato e tremava tutta, al parco aveva terrore dei bambini, di notte si svegliava ogni ora con pianti inconsolabili. Per questo motivo è stato fatto un colloquio con le maestre e la bambina era presente ed ha tremato per tutto il tempo, tuttavia poi si è sbloccata e ora va all'asilo volentieri, non provando più paura verso i bambini. Le maestre al momento dicono che va tutto bene.
Dopo quasi due mesi dall'inizio dell'asilo ha imparato qualche parolina nuova, ma niente frasi. Tuttavia ha iniziato a ripetere le lettere dell'alfabeto se l'adulto gliele dice (cioè un adulto dice A e lei ripete A, dice B e ripete B e così fino alla Z), ma ovviamente è una ripetizione meccanica e non sono delle parole per interagire. Tuttavia ancora non fa frasi e il numero di parole rimane molto esiguo (appunto al di sotto delle 30/40 parole).
Fa gioco simbolico e risponde sì o no alle domande. Come valutate questa situazione nel suo complesso? È sufficiente una valutazione logopedica o sarebbe preferibile una visita da un neuropsichiatra infantile? Cosa può esserci sotto? Grazie.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile lettore,
innanzi tutto mi permetto di dirle che trovo singolare che sia una nonna a incaricare un amico di famiglia a chiedere informazioni su una questione tanto delicata come lo è interrogare uno specialista sull'opportunità di far visitare una bambina da un neuropsichiatra infantile. Mi viene il dubbio che i genitori di questa bambina non intravedano alcuna anomalia nel comportamento della figlia, come è probabile sia, mentre ad avere perplessità sia solo la nonna. In ogni caso, stiamo parlando di una bambina molto piccola che ha già superato due tappe molto importanti: non usa più il pannolino e ora va all'asilo volentieri. Purtroppo viviamo in un momento storico in cui si pretende che già a 2 anni e 10 mesi i bambini siano perfetti, allineati, con un linguaggio articolato e forbito, autonomi e senza alcun tipo di paura. Che non abbiano né abbiano mai avuto difficoltà a dormire e che all'asilo siano andati felici e contenti fin dal primo minuto. Il problema è di noi adulti, che nutriamo tutte queste aspettative compiendo veri e propri furti di infanzia, non dei bambini che appunto fanno i bambini con le loro fragilità e inciampi e intemperanze propri dell'età infantile. Lei dice che questa bambina fa già il gioco simbolico: ma cosa intendente dire con questo? Vuol dire che gioca già a "fare finta di" o "fare finta che"? Perché il gioco simbolico è questo: il bambino usa la fantasia per rappresentare una realtà che non ha davanti agli occhi. Se davvero questa bambina fa questo significa che ha già raggiunto un buon grado di sviluppo cognitivo e anche una buona competenza emotiva! Benissimo dunque sotto questo profilo. Inoltre, come mai se le educatrici della scuola materna non hanno sollevato alcuna questione e hanno affermato che va tutto bene questa nonna si tormenta e ne parla con altri? Ho poi un'altra domanda: per quale ragione chiedete a questa bimba di ripetere l'alfabeto, che viene proposto molto più avanti, in genere il primo anno della primaria o durante l'ultimo anno della scuola d'infanzia? A mio parere non c'è assolutamente nulla che non va in questa bambina, quindi sempre a mio avviso sarebbe meglio aspettare ancora alcuni mesi prima di decidere di sottoporla a una visita neuropsichiatra: se poi dopo i tre anni il linguaggio non dovesse ancora essersi sviluppato i genitori potranno pensarci per poi chiedere anche il parere del pediatra di famiglia. Il mio consiglio per i prossimi giorni e mesi è di rivolgersi a questa bambina con un linguaggio chiaro e semplice ma soprattutto di ascoltarla, senza farla sentire pressata o sopraffatta dalle aspettative o dall'ansia che "non sia abbastanza" "non dica abbastanza", insomma non sia all'altezza dei suoi non ancora tre anni. Non chiedetele di ripetere nulla, lasciate libera di esprimersi come vuole e ogni giorno leggetele una fiaba o una storiella che la possa distrarre o divertire. Permetterle di avere la sua età sarà di grande aiuto per la sua crescita. Cari saluti.

Il gioco dei bottoni montessori aiuta i bambini a sviluppare molteplici facoltà

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Regressione nel linguaggio in un bimbo di 18 mesi: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Quando si ha il dubbio che il bambino sia interessato da un disturbo del neurosviluppo è opportuno richiedere il parere di uno specialista.   »

Bimbo di 16 mesi che non parla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Daniela Biatta

Aiutare un bambino nello sviluppo del linguaggio significa, innanzitutto, creare un sano ambiente comunicativo, senza essere richiestivi, ma propositivi.   »

Bimbo di due anni con ritardo nello sviluppo psicomotorio

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

I progressi in caso di ritardo nello sviluppo psicomotorio sono sempre graduali, per cui è opportuno attenderli con pazienza, senza avere fretta.   »

Bimbo di 16 mesi che non indica e non imita …

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Giorgio Rossi

Ci sono dei segnali, tra cui il fatto che il bambino non indica gli oggetti e non sempre ds gira quando lo si chiama per nome, che suggeriscono sia necessario richiedere il parere del neuropsichiatra infantile.   »

Bimbo di 4 anni che ha parlato tardi: può trattarsi di autismo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se si ha il sospetto che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico è necessario farlo visitare da un neuropsichiatra infanile, al quale spetta eventualmente formulare la diagnosi.   »

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti