A memoria di pediatra non c’è mai stata una stagione fredda più densa di infezioni respiratorie di questa: gli specialisti ritengono che sia la rivincita dei virus dopo due anni di mascherine.
Una domanda di: Chiara Buongiorno dottore, sono la mamma di una bimba di quasi 5 anni. Ha iniziato ad andare al nido a 9 mesi nonostante questo sta sempre male: fa due giorni di asilo per poi stare a casa settimane intere perché si ammala. Adesso ha preso anche due virus contemporaneamente vomito e polmonite le abbiamo dato vitamine, immunostimolanti ma non sono efficaci perché si ammala sempre con la stessa frequenza. Ci sono altre terapie da dare in questi casi? La ringrazio, cordiali saluti.
Giorgio Longo
Cara signora, prenda l’aspetto positivo: se ricostituenti e vitamine non sono servite vuol dire che la bambina non ne aveva bisogno. Ma non è solo una battuta perché oggettivamente non ci sono terapie da fare per questi problemi, ma solo avere pazienza, visto che la primavera è vicina. Le segnalo due cose: la prima che a memoria d’uomo (di pediatra) non c’è mai stata una stagione fredda più densa di infezioni respiratorie virali di questa. Per parere condiviso, si ritiene sia stata la “rivalsa” dei virus a due anni di lockdown e mascherine. La seconda che i singoli, rarissimi bambini che hanno deficit immunitari si distinguono non per il numero delle infezioni, ma per la gravità delle stesse. Vedrà che con il prossimo anno la bambina farà al massino la metà della metà delle febbri di quest’anno ( e non la tenga nell’ovatta che non serve a nulla e fa solo male). Con cordialità.
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I bambini colpiti da un'allergia tendono ad ammalarsi con più frequenza rispetto agli altri, soprattutto durante i mesi in cui frequentano la cominutà scolastica. La sitiuazione è destinata a migliorare con la crescita. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »