Bimba di sei mesi e mezzo che reclama il latte di notte
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 15/02/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Ci sono degli accorgimenti che possono aiutare a togliere le poppate notturne.
Una domanda di: Rossana
La mia bimba che ha 6 mesi e mezzo consuma pasti molto frequenti. Abbiamo
introdotto la pappa sia a pranzo che a cena, ma già dopo circa 2/3 ore da
questa, diventa irritabile e richiede latte (artificiale) soprattutto se
deve dormire.
La notte è ancora più dura perché si sveglia ogni 3/4 ore per mangiare (210
ml per pasto, intorno alle 23, poi le 2.30 e alle 6).
Cerco di tirare il più possibile, ma finché non ha il suo biberon non si
riaddormenta.
È normale o come si può togliere il pasto notturno?
Grazie mille per il suo aiuto.

Leo Venturelli
Cara signora,
provi ad aumentare la pappa della cena con passato di patate.
Ai risvegli notturni provi a dare biberon con latte più diluito, fino ad arrivare a metà acqua e metà latte. Se i risvegli continuano con insistenza, nonostante le coccole e la vicinanza di un genitore, diventa opportuno parlarne col pediatra per valutare la crescita della bambina e poi, in base alle modalità e alla durata dei risvegli notturni, il tipo di interazione tra la bimba e i genitori. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il bambino mangia la pappa non è opportuno dargli immediatamente dopo il biberon di latte, che costituisce un pasto vero e proprio da non sommare ad altri piatti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La carne va alternata alle altre proteine e la porzione deve essere pari a 20 grammi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo A volte, per risolvere il problema dei risvegli notturni per la poppata è sufficiente introdurre la seconda pappa a cena. A sei mesi, infatti, il bambino potrebbe reclamare il seno di notte solo perché ha fame. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Fai la tua domanda agli specialisti