Se una bambina cresce poco è più che opportuno decidere con il pediatra se conviene rivolgersi a un centro di endocrinologia pediatrica.
Una domanda di: Consiglia La mia bambina ha compiuto da poco 6 mesi e non arriva a 4 chili e 60 centimetri.
E’ nata col peso di due chili per 45 centimetri.
Ha avuto allergia alle proteine del latte vaccino attualmente prende latte idrolizzato.
In seguito, ha avuto il reflusso trattato con Gastrotuss e Ranidil. Ma il problema è che non cresce.
Alla nascita ha fatto lo screening metabolico. Grazie.
Pietro Falco
Gentilissima Signora Consiglia, in caso di scarso accrescimento vanno valutati una serie di parametri importanti: peso, lunghezza, circonferenza cranica con relative curve di crescita. Se i percentili di tali parametri sono costanti, cioè se la bambina è minuta ma cresce a ritmo costante anche se in misura modesta, allora potrebbe trattarsi semplicemente di un fatto costituzionale ma sempre nella norma. Se invece la curve di crescita (in particolare peso e lunghezza ) sono inferiori ai parametri considerati normali (dunque sono patologici) allora credo sia il caso, consultando sempre prima il suo pediatra, di fare visita endocrinologica possibilmente in un Ospedale Pediatrico. In effetti il peso di una bambina dell’ età della sua dovrebbe raggiungere almeno circa i 5,8 chili, tuttavia io parlo in linea generale perché non ho modo di visitare sua figlia. Sempre in generale, per quanto riguarda la statura più o meno ci siamo anche se fa pensare la poca proporzione tra peso e lunghezza: è importante infatti che tra i due parametri ci sia armonia. Premesso tutto questo, cosa ne pensa il suo pediatra? Cosa dice nel corso dei controlli? E ancora lo svezzamento, inteso come introduzione dei primi alimenti diversi dal latte è iniziato? Se sì, la bambina mangia o fa resistenza? La condizione generale della bambina com’è? E’ vivace, reattiva, curiosa? Il suo sonno è sereno? Sono sicuro che il suo pediatra avrà già dato tutte le risposte a queste domande e le avrà anche indicato il da farsi di conseguenze. le consiglio dunque di affidarsi al suo parere e di seguirne le indicazioni. Mi tenga aggiornato, se desidera. Tanti cari saluti.
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Non è raro che un allattato al seno di tre mesi di vita aumenti meno di peso rispetto alle settimane precedenti: se non dà alcun segno di malessere, è vivace, reattivo, allegro prima di decidere di dare l'aggiunta di latte artificiale si può attendere sette-quattordici giorni per vedere se c'è una ripresa.... »
L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Se un bimbo nel primo mese di vita aumenta il doppio di quanto è giusto attendersi, non c'è da stupirsi se nelle due settimane successive non cresce più di peso. L'importante, però, che poi vi sia una ripresa. »
Un peso superiore ai sette chili in una bimba di quasi sette mesi non è poco in assoluto, ma se l'aumento nell'ultimo mese e mezzo è stato estremamente modesto può essere opportuno agire sulle prime pappe. »
In media, ci si aspetta che un bambino di tre mesi aumenti di circa 150 grammi a settimana, ma variabili individuali possono intervenire modificando per eccesso o per difetto l'incremento di peso. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »