In relazione allo sviluppo psicomotorio, i bambini non vanno forzati né in un senso né nell'altro. Assecondati invece sì.
Una domanda di: Nina La mia bimba ha 7 mesi. Vuole stare sempre in piedi e volevo sapere se si può oppure ancora presto. Grazie.
Stefano Geraci
Cara mamma,
se un lattante vuole stare in piedi significa che è giunto per lui il momento di poterlo fare. Sono le forzature a essere fortemente sconsigliate: non devono cioè essere i genitori a imporre questa postura, ma allo stesso modo non devono impedire al bambino di assumerla quando dimostra di essere pronto per farlo. E’ questa una delle tappe dello sviluppo psicomotorio: sarebbe sbagliato vietargliela. Chiaramente immagino che sua figlia vorrà stare in piedi solo per pochi secondi, un minuto al massimo, quindi davvero non vi è alcun rischio. Una curiosità: negli ultimi anni si è osservato che la fase del gattonamento è sempre meno frequente: i bimbi di oggi tendono a saltare questa tappa e a stare sui due piedi a partire da quando si preannuncia l’epoca dei primi passi. Con cordialità.
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Il linguaggio dei gesti è il primo a essere utilizzato, quindi non c'è nulla di preoccupante nel fatto che un bambino per rifiutare qualcosa scuota la testa. »
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Se ben due pediatri escludono l'esistenza di un problema e, di fatto, in nessun atteggiamento del bambino è ravvisabile un'anomalia non ha senso continuare a stare in ansia. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »