Bimba di sette mesi con piccolissime cisti dei plessi corioidei

Dottor Carlo Efisio Marras A cura di Carlo Efisio Marras - Dottore specialista in Neurochirurgia Pubblicato il 02/02/2023 Aggiornato il 18/03/2026

In generale la sola presenza di cisti dei plessi corioidei, anche se richiede controlli non desta preoccupazione. Diverso è il caso in cui, in prossimità dei plessi corioidei, si sviluppano le cosiddette cisti aracnoidee.

Una domanda di: Sara
Salve, aspettando una visita al Bambin Gesù, volevo sapere anticipatamente se mi devo preoccupare per mia figlia di 7 mesi, a cui hanno riscontrato alcune minute cisti dei plessi coroidei in corrispondenza dei ventricoli laterali, bilateralmente. La ringrazio.

Carlo Efisio Marras
Carlo Efisio Marras

Gentile Signora, i plessi corioidei sono strutture vascolari con la funzione di produrre il liquido cefalorachidiano comunemente chiamato liquor che scorre all’interno di cavità (ventricoli) tra loro in comunicazione. Sono ben visibili all’interno dei ventricoli con esami strumentali come l’ecografia che di solito viene eseguita per via transfontanellare nei primi mesi di vita come indagine diagnostica o di monitoraggio. Immagino che la sua bambina l’abbia eseguita per un semplice controllo e il riscontro delle piccole cisti dei plessi sia stato occasionale, con conferma di stabilità ai controlli successivi. Non ci sono quindi ragioni che il riscontro di queste cisti debba essere per voi causa di preoccupazione. Diversa invece è la situazione in cui, in prossimità dei plessi corioidei, si sviluppano le cosiddette cisti aracnoidee. Tali formazioni di solito presentano dimensioni maggiori, possono determinare un ostacolo al transito del liquor ed essere causa di una dilatazione dei ventricoli. In questi casi si può assistere all’insorgenza di idrocefalo e di un aumento della pressione endocranica. Il trattamento di questo tipo di malformazioni è chirurgico ed è possibile attraverso metodiche mini-invasive endoscopiche che offrono ottimi risultati. I bambini trattati infatti hanno di solito un normale sviluppo neuromotorio. Un caro saluto.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Allattamento e rientro al lavoro con trasferte: subirà un trauma il mio bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Un bambino già svezzato, può tranquillamente affrontare qualche giorno di distacco dalla mamma, rimanendo con un papà in grado di gestirlo al meglio. Per mantenere attiva la produzione del latte nei giorni di lontananza è consigliabile estrarlo manualmente.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Herpes simplex labiale: è pericoloso per una bimba di sette mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'infezione da herpes simplex delle labbra non è pericolosa a sette mesi, perché in quest'epoca il sistema immunitario è già in grado di difendersi dal virus.  »

Dubbio che il bambino sia autistico

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Se i neuropsichiatri infantili consultati escludono che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico ma, nonostante questo, si continua a temere che ne sia colpito diventa opportuno indagare sulle origini delle proprie paure infondate.   »

Svezzamento faticoso: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Una buona idea per invogliare il bambino ad assaggiare gli alimenti nuovi, verso cui nutre grande diffidenza, è quello di incoraggiarlo ad afferrare con le sue manine pezzetti di verdure ben cotte e morbide per poi portarli alla bocca.   »

Le domande della settimana

Cefuroxima: si può assumere questo antibiotico in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Risvegli frequenti in una bimba di nove mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Giulia Zannoni consulente del sonno

Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni.  »

Fai la tua domanda agli specialisti