In generale la sola presenza di cisti dei plessi corioidei, anche se richiede controlli non desta preoccupazione. Diverso è il caso in cui, in prossimità dei plessi corioidei, si sviluppano le cosiddette cisti aracnoidee.
Una domanda di: Sara Salve, aspettando una visita al Bambin Gesù, volevo sapere anticipatamente se mi devo preoccupare per mia figlia di 7 mesi, a cui hanno riscontrato alcune minute cisti dei plessi coroidei in corrispondenza dei ventricoli laterali, bilateralmente. La ringrazio.
Carlo Efisio Marras
Gentile Signora, i plessi corioidei sono strutture vascolari con la funzione di produrre il liquido cefalorachidiano comunemente chiamato liquor che scorre all’interno di cavità (ventricoli) tra loro in comunicazione. Sono ben visibili all’interno dei ventricoli con esami strumentali come l’ecografia che di solito viene eseguita per via transfontanellare nei primi mesi di vita come indagine diagnostica o di monitoraggio. Immagino che la sua bambina l’abbia eseguita per un semplice controllo e il riscontro delle piccole cisti dei plessi sia stato occasionale, con conferma di stabilità ai controlli successivi. Non ci sono quindi ragioni che il riscontro di queste cisti debba essere per voi causa di preoccupazione. Diversa invece è la situazione in cui, in prossimità dei plessi corioidei, si sviluppano le cosiddette cisti aracnoidee. Tali formazioni di solito presentano dimensioni maggiori, possono determinare un ostacolo al transito del liquor ed essere causa di una dilatazione dei ventricoli. In questi casi si può assistere all’insorgenza di idrocefalo e di un aumento della pressione endocranica. Il trattamento di questo tipo di malformazioni è chirurgico ed è possibile attraverso metodiche mini-invasive endoscopiche che offrono ottimi risultati. I bambini trattati infatti hanno di solito un normale sviluppo neuromotorio. Un caro saluto.
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