Bimba di tre anni che tossisce molto al mattino: cosa potrebbe essere?
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 22/11/2024
Aggiornato il 27/02/2026 Conoscere le caratteristiche della tosse, ovvero se è secca o grassa, è fondamentale per poter formulare un'ipotesi di diagnosi. Senza questo dato per il pediatra è impossibile stabilire di cosa si tratta.
Una domanda di: Maria
La mia bambina di tre anni da circa un mese appena sveglia tossisce continuamente. Abbiamo effettuato varie visite, attendiamo
visita pneumologica. Nel frattempo le stiamo somministrando Montelucast 4mg ogni giorno, ma continua a tossire ogni santo giorno…. Siamo
preoccupati.

Giorgio Longo
Cara signora,
gli elementi che mi dà con il suo telegrafico messaggio rendono molto arduo fare ipotesi. Sarebbe bastato sapere se si tratta di una tosse “grassa” (cioè con catarro) o secca ma lei non specifica neanche questo eppuresi tratta di una caratteristica che ogni genitore è in grado di definire senza sbagliare. La tosse grassa che persiste oltre un mese, specie all’età della bambina, è di norma legata alla persistenza di una stato infiammatorio dei bronchi, o di parti dell’albero bronchiale, a seguito di una della tante infezioni respiratorie virali tipiche dell’età prescolare e di questa stagione. In questo caso si tratterebbe di una non rara, “bronchite batterica protratta” (di cui ho parlato in una risposta recente che potrà facilmente reperire nella mia pagina). Si tratta di una condizione non grave, ma che per guarire richiede non meno di due settimane di antibiotico (amoxicillina/ac. clavulanico). Il pneumologo, ma certamente anche il suo pediatra saprà spiegarle bene il tutto. Se, al contrario, la tosse fosse invece “secca” (nel caso però sarebbe strano che la bambino non sia disturbata dalla tosse anche nel sonno), potrebbe trattarsi di una “bronchite eosinofila”, condizione molto più rara che si giova dell’aerosol di cortisonici inalatori. Infine più improbabile, perché ancora più rara, la tosse secca persistente che ha come causa un banale “tappo” di cerume (tosse “otogena”), per escludere la quale basta che il suo pediatra con l’otoscopio dia un’occhiata ai condotti uditivi In tutti i casi il Montelucast non sarebbe potuto risultare efficace. Cordialmente.
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