Bimba di tre anni che vuole mangiare solo dolci, pane e latte: che fare?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 21/04/2025 Aggiornato il 05/05/2025

Le abitudini alimentari si acquisiscono in famiglia: se ai bambini vengono proposti cibi poco sani, come lo sono quelli ricchi di zuccheri, ci si deve aspettare che poi li reclamino. Per aggiustare il tiro, occorre apportare cambiamenti a cui anche i genitori si dovrebbero adeguare.

Una domanda di: Domenica
La mia bimba di quasi 3 anni è molto selettiva. Da quando è nata ha difficoltà a socializzare sia con adulti che con bambini. Ultimamente è diventata selettiva anche col cibo cioè ha eliminato tutto dalla sua alimentazione e mangia solamente latte mattina e sera e durante il giorno al posto del pranzo e della cena rifiuta tutto e preferisce solo taralli e pane oppure dolci. Le preciso che parla ed è molto intelligente e sveglia. Cosa posso fare?

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora,
credo che l’uso dell’aggettivo “selettiva” non sia molto appropriato quando viene riferito a una bambina di tre anni, e ancora più non lo sia definire questa stessa bambina “con difficoltà a socializzare con adulti e bambini fin dalla nascita”. Fin dalla nascita: mi soffermo su questo punto in quanto le posso assicurare che tutti i neonati non sono socievoli in senso stretto e anche con il passare dei mesi i lattanti tendono a preferire la mamma, il papà e, più in generale, chi si prende cura di loro piuttosto che le figure estranee o anche solo che incontrano occasionalmente. Direi dunque che su questo fronte io non vedo alcun problema. Se poi ora sua figlia ha delle preferenze per un coetaneo o una coetanea in particolare oppure gradisce di più la compagnia di una nonna piuttosto che quella di qualcun altro (sono solo esempi!) perché preoccuparsi? È giusto che anche i bambini abbiano le loro simpatie e che ci siano persone o compagni di gioco verso cui si sentono più affini, anzi credo sia un ottimo segno di una personalità che si va formando. E veniamo all’alimentazione. Direi che anche questo è un falso problema perché i dolci e i taralli sono cibi che lei stessa ha fatto conoscere a sua figlia e le mette a disposizione. Le abitudini alimentari si acquisiscono in famiglia, provi a proporle la frutta o lo yogurt a merenda e piatti sani ai pasti, anche concedendole di cenare almeno qualche volta con pane e latte, visto che non c'è nulla di sbagliato in questa eventualità. Tutto, ripeto, per quanto riguarda l'alimentazione dipende da voi genitori, i bambini apprendono dalla mamma e dal papà lo stile di vita sano. Mi chiedo comunque se questa bambina frequenta o no la scuola materna. Se sì, di sicuro almeno a pranzo e a merenda mangia come tutti gli altri bambini quello che propone la mensa scolastica, i cui menù sono sempre estremamente equilibrati e quindi salutari. Il mio consiglio, cara mamma, è di allontanare ogni cruccio perché, almeno a mio parere, per quel poco che riferisce, non ne vedo le ragioni. Si goda la sua bambina con serenità, inizi fin da subito a proporle un’alimentazione più sana anche dando per primi voi adulti l’esempio. Se i dolci in casa non ci sono e neppure voi li mangiate vedrà che in un breve arco di tempo smetterà di chiederli. Cordialmente.




Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bambina di 21 mesi inappetente: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

L'imperativo categorico, quando un bambino inizia a mangiare meno del solito, è non insistere. Ci sono poi piccoli trucchi che possono invogliarlo ad assaggiare le nuove pietanze e tra questi è particolarmente efficace proporre piccole porzioni, separando nel piatto i vari alimenti (per esempio, ricotta,...  »

Bimbo inappetente: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per capire se l'inappetenza è un vero o un falso problema c'è solo un modo: far valutare dal pediatra l'andamento della crescita.  »

Bimbo di 15 mesi problematico a tavola: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La frequentazione del nido a volte risolve il rifiuto del cibo e gradualmente favorisce un buon rapporto tra bambino e alimentazione.   »

Bimba che rifiuta il latte e altri alimenti

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

È meglio non insistere affinché il bambino assuma alimenti che non desidera mangiare perché si rischia che li prenda in antipatia per sempre.   »

Bimbo di 8 mesi che non mangia e perde peso: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti