Tic in una bimba di tre anni e mezzo

Dott. Leonardo Zoccante A cura di Leonardo Zoccante - Dottore specialista in Psichiatria Pubblicato il 17/06/2021 Aggiornato il 18/07/2024

In presenza di tic che compaiono all'improvviso è buona regola prima di tutto effettuare alcuni specifici esami del sangue e un tampone faringeo per la ricerca dello streptococco.

Una domanda di: Luana
Buongiorno, ho una bambina di tre anni e mezzo che da qualche giorno ha dei
continui tic, i movimenti sono vari: si tocca il naso, le guance, si gratta
ecc.
È sempre stata molto vivace e, con noi genitori, oppositiva e capricciosa. A
scuola rispetta le regole, gioca soprattutto con i compagni più vivaci e non
manifesta malessere.
In casa invece fa capricci per tutto e non ascolta e ogni mattina è una
lotta per prepararla per andare a scuola: la vesto e si spoglia, piange e
dice che vuole restare a casa con me.
Io lavoro e cerco di essere presente il più possibile ma lei chiede tutte le
mie attenzioni tramite la provocazione.
Vorrei capire se questi tic possono essere solo indice di stress o se
necessitano di approfondimento immediato.
La pediatra dice di aspettare la fine dell’estate quando la bambina sarà
più rilassata.
Nel frattempo è meglio ignorare la cosa o provare a dissuaderla e farle
capire che non si fa?
Può essere sintomo precoce della sindrome di Tourette o altre patologie?
Grazie per l’attenzione.

Leonardo Zoccante
Leonardo Zoccante

Gentile signora,
rispondo a questa sua domanda interessante che solleva una tematica che ritengo davvero molto di attualità in bambini che hanno l’età di sua figlia. Quanto ha descritto nel comportamento di quest’ultima sembrerebbe riferirsi in effetti in parte a “tic semplici” e in parte a “tic dell’attività motoria”. Questa seconda tipologia di tic, a differenza della prima, non si limita a movimenti bruschi di un singolo distretto muscolare ma tende a influenzare attività motorie più globali, associandosi anche a iperattività nello schema di gioco. Per questo una bambina può apparire agli occhi degli adulti particolarmente vivace e desiderosa di entrare in relazione con altri coetanei anch’essi con tendenza all’iperattività, in quanto è alla ricerca continua di nuovi stimoli. Qualora vi sia stata una comparsa brusca di tic, è pratica clinica comune eseguire un prelievo ematico per emocromo, TAS, VES, PCR e anticorpi antistreptoDNAsi, oltre ad un tampone faringeo di screening in modo da escludere la presenza nel cavo orale di Streptococchi Beta emolitici di gruppo A eventualmente coinvolti nella genesi di movimenti involontari a carattere immuno-mediato. Se esiste familiarità per allergie, deve essere inoltre esclusa con il medesimo prelievo la presenza di IgE totali o specifiche per alimenti ed inalanti.
E’ utile chiarire poi che, in presenza di soli tic e di iperattività, non sussistono sufficienti elementi per ipotizzare un esordio di sindrome di Tourette. Dovrebbero infatti anche comparire da un lato “tic vocali”, come la ripetizione di interiezioni, suoni, versi o parole volgari (coprolalia) e dall’altro dovrebbero esserci condotte del comportamento caratterizzate da schemi rigidi e compulsivi. Nella prima infanzia l’affermarsi di un comportamento compulsivo viene caratterizzato spesso da una progressiva difficoltà nella modulazione di risposte adattive di fronte alle diverse richieste ambientali. Succede così che, nei diversi contesti di vita, possano essere osservate risposte esagerate rispetto alle situazioni specifiche. È opportuno che i genitori cerchino in tal caso di modificare nel tempo il loro modo di porsi di fronte al bambino consentendogli così di entrare gradualmente nel giusto ordine di idee in merito alle richieste che dovrà aspettarsi da loro.
Sono a suggerirLe per il momento di tenere monitorata nel tempo la sua bambina, così da notare se la sintomatologia attualmente da Lei descritta vada poi ad arricchirsi di nuovi elementi clinici durante la traiettoria di sviluppo. Così facendo, potrà essere nei prossimi anni più semplice comprendere se sua figlia, che ora mostra soltanto “tic dell’attività motoria”, possa anche presentare uno sviluppo atipico rispetto ai suoi coetanei. Qualora dovesse essere riscontrato questo, è senz’altro opportuno parlarne con il proprio Pediatra per poi effettuare una valutazione neuropsichiatrica specifica. Nel ringraziarla per avermi posto questa interessante domanda, la saluto cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti