Se l'aumento di peso è davvero troppo scarso, diventa opportuno integrare l'allattamento al seno con poppate di latte formulato.
Una domanda di: Vanessa Salve oggi sono stata a fare il controllo dei 3 mesi della mia bimba allattato al seno: in un mese ha preso 450 grammi la pediatra mi dice che sono pochi mi ha detto di dare l’aggiunta però io ho paura che il mio latte così prima o poi sparisca perché dovrei dare 3 biberon da 120 ciascuno. Grazie anticipatamente per la risposta.
Leo Venturelli
Cara signora,
se il suo latte fa crescere la sua bimba meno di 250 grammi in 15 giorni, effettivamente deve poter fare qualcosa. Si capisce che la piccola cresce poco anche dalla scarsità di urine che bagnano il pannolino e forse anche dal fatto che la bimba è magari un po’ mogia o comunque non vivace come dovrebbe. Se poi il suo latte risulta non essere sufficiente, può seguire le indicazioni della pediatra anche solo facendo all’inizio una unica aggiunta di latte formulato che spesso coincide con un pasto serale, quando la produzione del suo latte è minore. Deve essere un sollievo anche per lei limitare una poppata per recuperare latte per le altre volte. Di conseguenza in questo modo il suo latte non sparirà. Cordialmente.
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La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »