Se si ha il dubbio che il proprio bambino abbia un disturbo che determina difficoltà a stabilire relazioni sociali normali, è opportuno parlarne con il pediatra curante, tenendo conto però che non si dovrebbero avere troppe aspettative nei confronti di una lattantina.
Una domanda di: Serena Salve Dottore, sono a porle una mia preoccupazione. Ho una neonata di 3 mesi, che da quando ha circa un mese e mezzo (quasi 2) sorride, cerca con lo sguardo (mantiene il contatto visivo) e vocalizza molto con me, il padre e la sorellina, ma con gli “estranei” non sorride per niente, sta attenta e segue con lo sguardo, ma solo questo. È normale che non mostri questo tipo di interazione con il “mondo esterno”? Quando deve presentarsi come tappa? Grazie infinite del consulto.
Stefano Geraci
Cara signora,
non è chiaro di che estranei lei parli né quale sia esattamente il suo timore. Lei ha avuto un'altra figlia prima di questa, quindi credo abbia avuto modo di osservare che l'apertura, la socializzazione, l'espansività verso figure sconosciute non sono caratteristiche dei lattantini. Del resto, anche noi adulti diffidiamo di chi non conosciamo, perché non dovremmo aspettarci altrettanto da una bambina così piccola? Tutto quello che descrive mi sembra perfettamente nella norma. Detto tutto questo, poiché come potrà certo comprendere non è possibile formulare diagnosi o, al contrario, escludere con sicurezza la presenza di disturbi in base a informazioni così scarse e senza aver modo di visitare la bambina, le consiglio senza dubbio di rivolgere le sue domande ed esprimere i suoi dubbi al suo pediatra curante che, molto meglio di me, potrà stabilire se è opportuno o no (e in che tempi) far valutare questa piccina a un neuropsichiatra infantile. Io non credo che sarà necessario, ma, ripeto, so troppo poco per dare un giudizio davvero sicuro. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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