Bimba di un anno con il sonno agitato

Professor Francesco Peverini A cura di Francesco Peverini - Professore specialista in Medicina generale Pubblicato il 12/02/2019 Aggiornato il 12/02/2019

I problemi relativi al sonno del bambino, specialimente quando sono così importanti da interferire pesantemente sulla qualità della vita dei genitori, vanno discussi con il pediatra allo scopo di riuscire a trovare una soluzione per superarli.

Una domanda di: Valentina
Salve dottore, mia figlia ha un anno e mentre la fase del suo addormentamento è piuttosto rapida, ha un sonno è molto agitato, non ha mai dormito piu di 4 ore di seguito e questo è successo solo un paio di volte. Abbiamo provato a seguire una routine (pappa, bagnetto, gioco, nanna), abbiamo provato con la camomilla, a farla dormire nel lettone, a farla stare sveglia fino a tardi, a metterla a dormire alle 9, ma nulla sembra funzionare. C’è qualcos’altro che possiamo fare soprattutto in vista dell’arrivo della sorellina a luglio? Grazie in anticipo.
NB. Durante il giorno fa un paio di pisolini da un’ora e mezza senza alcun problema.

Francesco Peverini
Francesco Peverini

Cara mamma,
gli studi dicono che il 27% dei bambini dorme meno di quanto raccomandato per la loro età. Nel nostro caso, la bimba di un anno dovrebbe dormire dalle 11 alle 14 ore su 24. Compresi i pisolini diurni. Il debito di sonno nei bambini può portare a conseguenze come disattenzione, irritabilità, iperattività, problemi di controllo degli impulsi, disturbi comportamentali o di apprendimento.
Poco sonno nei bambini, ovviamente, porta anche a problemi di sonno per i genitori. Se i bambini si svegliano spesso nel cuore della notte, incapaci di riaddormentarsi, i genitori li aiutano a riaddormentarsi. Nel tempo, sia i genitori che i bambini possono così manifestare i sintomi di privazione di sonno.
Di tutti i potenziali disturbi del sonno riscontrabili nei piccoli, l’insonnia comportamentale è il più frequente (25 % dei bambini); seguono i disturbi respiratori come le apnee notturne (nell’ 1-3% dei casi), disturbi del movimento legati al sonno come la sindrome delle gambe senza riposo (2-8% dei casi) e gli incubi o la paura (5-35%).
L’insonnia comportamentale è caratterizzata da bambini che hanno difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, con conseguente scarsa qualità e durata del sonno.
Questo disturbo risente spesso di associazioni negative con il sonno, sia per la fase di addormentamento che per quella del risveglio notturno. Se il bambino si sveglia durante la notte, potrebbe non essere in grado di tornare a dormire senza il conforto da un genitore (coccole, voce calma, acqua).
Altri fattori sono ambientali (illuminazione, temperatura, rumori nella stanza).
Utile far giocare a sufficienza i bambini durante il giorno, per ridurre l’energia disponibile durante la notte ed essere costanti nel programma di induzione al sonno ogni giorno, inclusi i fine settimana.
Il primo trattamento raccomandato è rappresentato quindi dalla formazione dei genitori. Genitori che comprendono le varie fasi dello sviluppo del sonno del bambino, saranno più in sintonia con la durata e i tempi del ritmo sonno-veglia dei loro figli, consentendo loro di prevenire la formazione dei disturbi del sonno.
Tutto ciò dovrebbe sempre essere discusso con il pediatra, a cui andrebbe fornito un diario del sonno dei bambini. Nel suo caso, credo davero sia opportuno che lei si rivolga al suo pediatra per parlare della situazione. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti