Bimba che si sveglia perché vuole il seno

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/02/2018 Aggiornato il 26/02/2018

Il mezzo più rapido per salvaguardare il proprio riposo notturno è quello di accontentare il bambino che reclama il seno di notte. Quando però la mamma si sente troppo stanca e provata dalla situazione può essere opportuno ricorrere a una soluzione più drastica.

Una domanda di: Maura
Ho una bimba di 8 mesi che pesa circa 8 chilogrammi. Vorrei chiedere come posso togliere l’abitudine di ciucciare il seno di
notte ogni 2/3 ore circa. Di giorno non ci sono problemi infatti non lo reclama mai, tranne qualche volta dopo la frutta la pomeriggio o alla
sera per addormentarsi. Abbiamo provato a darle il latte artificiale con biscotto (100 ml di acqua) per fare in modo la riempisse di più e chiedesse
il seno dopo qualche ora in più oppure darle il biberon verso le 11.30/12 che è l’ora del suo primo risveglio, ma non cambia nulla. Sembra avere un orologio e si
sveglia comunque verso la medesima ora tutte le notti. Inoltre vorrei chiedere com’è possibile capire se è pronta a stare in piedi
o meglio se le sue gambe sono pronte a sostenere il suo peso. Questo perché dopo la prima ecografica effettuata a 3/4 mesi, da cui è risultato che andava tutto bene, non ci sono più stati
controlli. Gattona ed è sempre in movimento, ogni oggetto stabile in cui si imbatte lo usa per aggrapparsi e tirarsi su. Succede anche nel box e nel lettino. Dopo aver raggiunto la posizione eretta sta in piedi finché non le cedono le gambe o perde l’equilibrio. Vi ringrazio.
Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, se la bambina di notte reclama il seno conviene continuare ad accontentarla, visto che comunque subito dopo si addormenta. Se invece davvero lei è stanca, dovrà pensare di smettere di allattare al seno, perché spesso l’unico modo per dissuadere un bambino a reclamarlo è questo (anche se indubbiamente drastico). Chiaramente non posso certo essere io a incoraggiarla in questa decisione che spetta a lei e solo a lei prendere. Lo step intermedio può essere rappresentato dal coccolare e abbracciare la bambina quando si sveglia, provando a non darle il seno: in questo caso ci vogliono però molta più pazienza, molto più impegno e molto più tempo svegli di quanto ne richieda offrire il seno. Per quanto riguarda lo stare in piedi, la lasci fare quando raggiunge la posizione da sola: non c’è rischio che le gambe crescano storte per questo, tuttavia non è opportuno incoraggiarla a mettersi in stazione eretta. In altre parole, quello che fa spontaneamente va bene. le forzature no. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Perdite di sangue nel primo trimestre: cosa può essere?

27/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta escluso, grazie all'ecografia, che il sanguinamento sia dovuto a un distacco o ad altre complicazioni, occorre capire se la causa potrebbe essere un'infezione.   »

Gravidanza: quando conviene annunciarla a parenti e amici?

26/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Non c'è una regola che stabilisce quando è opportuno comunicare a tutti che si è in attesa di un bambino. Il momento in cui farlo dipende da una scelta personalissima che ogni coppia deve fare in base al proprio sentire.  »

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Fai la tua domanda agli specialisti