Bimbi che non dormono: che fare?

Dottoressa Angela Raimo
A cura di Dottoressa Angela Raimo
Pubblicato il 14/03/2019 Aggiornato il 14/03/2019

Pazienza ed energia sono necessarie in abbondanza quando si hanno due bimbi piccoli che di notte si svegliano spesso.

Una domanda di: Chiara, disperatamente mamma
Sono la mamma di Roberto di quasi due mesi. Avrei bisogno di un consiglio. Il bimbo la sera si sveglia verso le 19 e rimane sveglio fino all’una passata sia in presenza di un malessere sia non, fino a che sta in braccio o ciuccia o fa finta di dormire, per poi svegliarsi non appena viene messo nella carrozzina.
Cosa posso fare per far sì che si addormenti prima, anche perché ovviamente a distanza di poco si sveglia per la poppata.
Inoltre avrei un’altra domanda, oltre a lui ho una bimba di due anni molto attiva che per dormire prende la melatonina, ogni notte puntualmente si sveglia verso le due urlando e noi, essendo stremati, la mettiamo a dormire con noi cosa che assolutamente non tollero. Specifico che non è un disturbo legato all’arrivo del fratello perché l’ha sempre fatto.
Spero veramente possiate darmi qualche consiglio salvavita. Ringrazio anticipatamente.
Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma Chiara,
per prima cosa voglio dirle che capisco il suo affanno e la sua stanchezza: non dormire di notte quando di giorno ci sono due bambini piccoli da accudire mette davvero a dura prova l’equilibrio di una neomamma. Posto questo, la prego, non attribuisca al bambino una tattica per rimanere in braccio, può stare sicura che lui non finge di dormire è solo che evidentemente è disturbato dalle colichette dei primi mesi, che tendono a scomparire spontaneamente con il passare delle settimane ma fino a quando ci sono interferiscono non poco sulla qualità della vita della neomamma. Penso che lei possa provare a fargli il bagnetto quando comincia a piangere per poi coricarlo con il ciuccio in bocca (se lo gradisce). Può anche essere d’aiuto portarlo a passeggio nel pomeriggio, perché l’aria aperta e i rumori dell’esterno a volte hanno un effetto tranquillizzante. Si accerti sempre che il bambino non pianga per qualche piccolo disagio fisico: una bolla d’aria nello stomaco, il pannolino sporco. In generale, è però sempre meglio, a fronte di questi pianti inconsolabili e prolungati, far visitare il lattante dal pediatra per escludere un disturbo fisico, come per esempio un’otite (è solo un’ipotesi, ma è bene pensare a tutto). Per quanto riguarda la bambina, in primo luogo non mi ha detto perché le è stata prescritta la melatonina: aveva difficoltà ad addormentarsi? In ogni caso anche lei andrebbe visitata dal pediatra: a fronte di un problema di sonno è più che opportuno che si valuti in primo luogo la condizione di salute generale. Capisco che quando si sveglia portarla nel lettone non sia il massimo per voi, tuttavia la priorità assooluta in questo periodo così critico è dormire, quindi va bene tutto pur di riuscire a farlo. L’ideale sarebbe comunque accorrere sì quando comincia a piangere, ma consolarla lasciandola sdraiata nel lettino: deve cioè sentire che la mamma e/o il papà ci sono e sono pronti a confortare, ma allo stesso tempo deve anche recepire che la notte è fatta per dormire e che ciascuno ha il proprio letto. Le mentirei se le dicessi che è semplice, cara mamma, perché semplice non lo è. Ci vogliono tanta pazienza e altrettanta energia, è indubbio, ma è vero anche che può essere d’aiuto, per farne scorta, cercare di dormire ogni volta che può anche durante il giorno, magari chiedendo a una nonna, a una zia, a una cara amica di occuparsi dei bambini per qualche ora, mentre lei appunto si chiude in camera a riposare. Deve cioè prendersi cura di sé per potersi prendere cura dei suoi bambini senza vacillare. Mi scriva ancora se ne sente il bisogno. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.


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