A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/02/2018Aggiornato il 12/06/2026
Il rigurgito dopo i pasti non è significativo da un punto di vista medico se non rallenta o, peggio, arresta la crescita del lattante.
Una domanda di: Emanuela Il mio bimbo di appena 50 giorni prende l’aggiunta perché il mio latte a malincuore non è sufficiente.
Al momento prende N5 ac perché un mesetto fa soffriva di colichette gassose che ormai sono scomparse.
Ciò che invece mi affligge sono rigurgito e vomito.
Inoltre ad ogni fine poppata il mio piccolo diventa irrequieto e si dimena. Spesso dorme 4/5 ore nell’arco di una giornata.
Si può passare ad un latte AR o somministrargli Gaviscon per ridurre la sua acidità?
Grazie in anticipo
Leo Venturelli
Cara mamma,
le due possibilità che ha prospettato sono entrambe percorribili. Quello che io consiglio è di parlarne col suo pediatra di famiglia, che ben conosce il bambino, per provare e quindi trovare la soluzione migliore. In generale, tenga sempre presente che quello che conta è che la crescita del suo bambino avvenga in modo regolare, senza arresti. E’ questo dato che consente di distinguere la malattia da reflusso vera e propria (e importante) dal rigurgito, condizione non significativa dal punto di vista medico che interessa 1 lattante su 3. In questa seconda eventualità, l’emissione di latte dopo i pasti non interferisce sulla crescita e quindi non desta preoccupazione. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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