A volte i bambini diventano irrequieti perché le loro abitudini vengono modificate.
Una domanda di: Carls Ho un figlio di 6 mesi che ha già iniza ti lo svezzamento. Ultimamente la notte fa più risvegli e si riaddormenta subito e cerca ancora da mangiare (latte artificiale) è molto disturbato, si frastorna ma non so perché.
La mattina sta con la baby sitter e mio marito che lavora da casa. Vorrei sapere come evitare di farlo agitare la notte, visto che non riesce a fare un sonno tranquillo. Grazie.
Leo Venturelli
Non so quanti pasti di pappa fa il bambino e quanti in generale, tra pappa e poppate di latte. Potrebbe essere utile inserire la pappa la sera in modo da dare più sazietà al bambino e sperare che questo diminuisca i risvegli notturni. Anche la possibilità di lasciare un biberon di latte verso le 23 potrebbe servire poi a farlo tirar dritto nel sonno fino al mattino Ovviamente nell’idea che i risvegli siano collegati al cibo. Se invece ci sono altre interferenze, tipo la novità costituita dall’arrivo della baby sitter non ancora ben conosciuta e, di conseguenza, una diversa organizzazione della giornata, direi che la cosa migliore sia quella di garantire una routine quotidiana sempre uguale: i bambini sono abitudinari e son più tranquilli se le cadenze e il ritmo sonno veglia sono mantenuti costanti.
Se questi consigli non sortiscono effetti sui risvegli notturni, contatti il suo pediatra per verificare che non sia subentrato qualche disagio fisico (dovuto alla dentizione o, per esmepio, a un leggero mal d’orecchi). Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se il bambino mangia la pappa non è opportuno dargli immediatamente dopo il biberon di latte, che costituisce un pasto vero e proprio da non sommare ad altri piatti. »
A volte, per risolvere il problema dei risvegli notturni per la poppata è sufficiente introdurre la seconda pappa a cena. A sei mesi, infatti, il bambino potrebbe reclamare il seno di notte solo perché ha fame. »
Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »