A cura di “La Redazione”Pubblicato il 16/02/2018Aggiornato il 11/06/2026
E' un'eventualità frequente che a 3-4 mesi di vita il bambino inizia a mangiare più svogliatamente o, comunque, meno di prima. Se non dà segni di malessere, ma è vivace e reattivo si può stare tranquilli.
Una domanda di: Laura Vi scrivo per avere delucidazioni riguardo il peso della mia
bambina. È nata il 30 ottobre 2017 con un peso di 2,970 kg e un calo
fisiologico di 230 grammi. Ho sempre allattato al seno, nonostante le prime
difficoltà che hanno richiesto l’utilizzo di un paracapezzolo ancora in
uso. Ha sempre mangiato bene, i suoi aumenti ponderali settimanali sono
sempre stati in media di 200 grammi. Ultimamente sto riscontrando che la bimba
vuol mangiare poco per una durata di massimo 5-6 minuti a poppata e solo da
un seno (alternando un seno ad ogni poppata). Gli ultimi valori sono venerdì
5 gennaio 5,22 kg
venerdì 12 gennaio 5,48 kg
venerdì 19 gennaio 5,6 kg
venerdì 2 febbraio 5,9 kg
venerdì 9 febbraio 6,10 kg
venerdì 16 febbraio 5,18 kg. Ultimamente quindi mi sembra stia mangiando
molto meno nonostante voglia mangiare ogni 3-4 ore di giorno e 7-8 volte di
notte. Se propongo il seno più volte, se la sveglio durante le lunghe ore tra
una poppata e l’altra, o le propongo il biberon piange e lo rifiuta . Non
penso sia un problema di carenza di latte perché comunque ne fuoriesce
tanto. Lei comunque è vispa . Devo preoccuparmi? Devo abbandonare il latte
materno e iniziare l’artificiale? Grazie
Leo Venturelli
Cara mamma, la situazione che descrive è consueta e non certo insolita a 3-4 mesi di vita. I bimbi dell’età di sua figlia, esattamente come sua figlia, spesso sembrano svogliati, inappetenti. L’atteggiamento migliore è proporre il seno più spesso di giorno e poi non preoccuparsi, se comunque la piccola è vivace, vispa, reattiva, dorme tranquillamente, non manifesta alcun segno che possa far pensare che c’è qualcosa che non va. Se però la situazione dovesse prolungarsi nel tempo determinando un arresto della crescita significativo, sarà opportuno che lei discuta con il pediatra l’opportunità di iniziare una alimentazione complementare (ovvero lo svezzamento) dopo il 4° mese compiuto. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
A fronte della mancanza di appetito di un lattante può essere opportuno effettuare le analisi delle urine. Se dall'esame dovesse emergere un'infezione si può pensare che l'inappetenza sia dovuta a questa. »
Un bambino che, pur alimentandosi poco è vivace, allegro, reattivo non desta particolari preoccupazioni. Se invece appare mogio, abbattuto, non sorride, è lamentoso è opportuno parlarne con il pediatra curante. »
Se la crescita non subisce arresti e il bambino è reattivo, allegro, appare in ottima salute, non ci si deve preoccupare se assume meno latte di quanto ci si aspetterebbe. »
Quando un bambino di appena quattro mesi rifiuta il latte, occorre una valutazione accurata da parte del pediatra di famiglia, al quale spetta formulare una prima ipotesi diagnostica per poi approfondire. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »