Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 22/11/2021 Aggiornato il 01/04/2026

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.

Una domanda di: Mamma di Etan
Ho avuto una gravidanza molto difficile ed inaspettata, ho 28 anni e mio figlio è stato operato di atresia esofagea solo a 6 mesi ed è stato un percorso veramente difficile per noi, ci stiamo ancora lavorando e vorrei chiedere come curare l’eczema ricorrente di mio figlio, su gambe e pieghe del corpo come braccia e gambe e polsi?

Floria Bertolini
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La dermatite atopica (o eczema costituzionale), è una condizione “costituzionale”: vale a dire che in genere chi ne è affetto ha altri familiari con dermatite atopica, o asma o rinite-congiuntivite allergica. Pertanto è una malattia cronica, che nel corso della vita presenta riacutizzazioni cutanee in sedi tipiche, che differiscono nel corso della vita in base all’età. Tutte le persone che ne soffrono, però, hanno in comune la pelle secca, che in modo caratteristico appare ruvida e squamosa soprattutto durante i periodi freddi e i pazienti hanno la sensazione di “pelle che tira”. Infatti la malattia è caratterizzata non solo da alterazioni immunologiche, che causano l’aumento di alcuni mediatori chimici, ma anche dalla riduzione della funzione di barriera dello strato corneo – lo strato più esterno della pelle – e un aumento di perdita passiva di acqua, indicata dai dermatologi come “transepidermal water”. Le alterazioni immunologiche sono alla base dell’arrossamento e del prurito durante le fasi acute di malattia e la secchezza cutanea è causa del prurito frequente anche senza manifestazioni infiammatorie. Pertanto la cura della dermatite atopica, nelle fasi acute, va monitorata dal dermatologo. Si cura in modo differente a seconda dell’estensione delle manifestazioni cutanee, se accompagnate oppure no da ragadi o da sovrainfezioni. Nella maggior parte dei casi la terapia è locale con cortisonici topici oppure con altri agenti immunomodulanti come il Tacrolimus monoidrato o Pinacrolimus. Importante è la prevenzione delle recidive, per cui i bambini affetti da dermatite atopica devono vivere in ambienti non eccessivamente caldi e ben umidificati. A contatto della pelle è consigliato usare indumenti di cotone, eliminando la lana e le fibre sintetiche che assorbono i grassi contenuti nel film idrolipidico, posto sopra lo strato corneo della pelle, per tenerla morbida e ben idratata, evitando la dispersione dei liquidi della pelle e del corpo. Inoltre, essendo questa protezione naturale un po’ fragile nell’atopico, è necessario evitare di sgrassare troppo la pelle e idratarla di frequente per evitare che dalla secchezza cutanea si inneschi un nuovo episodio irritativo. Pertanto è una buona norma effettuare alla sera un bagnetto con acqua non troppo calda, facendolo diventare un momento di gioco del bambino, ed usare olio da bagno per evitare che la pelle venga sgrassata, asciugargli la pelle tamponandola, poi applicare una crema idratante dove la pelle è più secca, per trattenere l’umidità residua. Il bambino potrà così riposare tranquillo. Non coprire mai eccessivamente il bambino. Al bambino atopico il sudore causa fastidio. Con cordialità.

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