Bimbo “atopico”: quali accorgimenti per controllare l’eczema?

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 22/11/2021 Aggiornato il 20/12/2021

La detrmatite atopica è una malattia cronica che va trattata con i farmaci (in particolare, creme cortisoniche) e controllata mettendo in pratica alcune strategie relative allo stile di vita.

Una domanda di: Mamma di Etan
Ho avuto una gravidanza molto difficile ed inaspettata, ho 28 anni e mio figlio è stato operato di atresia esofagea solo a 6 mesi ed è stato un percorso veramente difficile per noi, ci stiamo ancora lavorando e vorrei chiedere come curare l’eczema ricorrente di mio figlio, su gambe e pieghe del corpo come braccia e gambe e polsi?

Floria Bertolini
Floria Bertolini

La dermatite atopica (o eczema costituzionale), è una condizione “costituzionale”: vale a dire che in genere chi ne è affetto ha altri familiari con dermatite atopica, o asma o rinite-congiuntivite allergica. Pertanto è una malattia cronica, che nel corso della vita presenta riacutizzazioni cutanee in sedi tipiche, che differiscono nel corso della vita in base all’età. Tutte le persone che ne soffrono, però, hanno in comune la pelle secca, che in modo caratteristico appare ruvida e squamosa soprattutto durante i periodi freddi e i pazienti hanno la sensazione di “pelle che tira”. Infatti la malattia è caratterizzata non solo da alterazioni immunologiche, che causano l’aumento di alcuni mediatori chimici, ma anche dalla riduzione della funzione di barriera dello strato corneo – lo strato più esterno della pelle – e un aumento di perdita passiva di acqua, indicata dai dermatologi come “transepidermal water”. Le alterazioni immunologiche sono alla base dell’arrossamento e del prurito durante le fasi acute di malattia e la secchezza cutanea è causa del prurito frequente anche senza manifestazioni infiammatorie. Pertanto la cura della dermatite atopica, nelle fasi acute, va monitorata dal dermatologo. Si cura in modo differente a seconda dell’estensione delle manifestazioni cutanee, se accompagnate oppure no da ragadi o da sovrainfezioni. Nella maggior parte dei casi la terapia è locale con cortisonici topici oppure con altri agenti immunomodulanti come il Tacrolimus monoidrato o Pinacrolimus. Importante è la prevenzione delle recidive, per cui i bambini affetti da dermatite atopica devono vivere in ambienti non eccessivamente caldi e ben umidificati. A contatto della pelle è consigliato usare indumenti di cotone, eliminando la lana e le fibre sintetiche che assorbono i grassi contenuti nel film idrolipidico, posto sopra lo strato corneo della pelle, per tenerla morbida e ben idratata, evitando la dispersione dei liquidi della pelle e del corpo. Inoltre, essendo questa protezione naturale un po’ fragile nell’atopico, è necessario evitare di sgrassare troppo la pelle e idratarla di frequente per evitare che dalla secchezza cutanea si inneschi un nuovo episodio irritativo. Pertanto è una buona norma effettuare alla sera un bagnetto con acqua non troppo calda, facendolo diventare un momento di gioco del bambino, ed usare olio da bagno per evitare che la pelle venga sgrassata, asciugargli la pelle tamponandola, poi applicare una crema idratante dove la pelle è più secca, per trattenere l’umidità residua. Il bambino potrà così riposare tranquillo. Non coprire mai eccessivamente il bambino. Al bambino atopico il sudore causa fastidio. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti